Dal bianco e nero ai colori, dall’ingombrante tubo catodico ai sottilissimi schermi al plasma, dall’analogico al digitale. La televisione, così come noi, è in continua evoluzione e tra non molto assisteremo ad un altro importante switch-off.

L’anno prossimo, infatti, tutte le emittenti passeranno alla qualità data dall’Mpeg-4, ovvero l’attuale formato della maggior parte dei video presenti su internet, mentre invece, entro il 2022, vedremo nascere il nuovo digitale terrestre, il Dvb-T2 Hevc.

Con l’Mpeg-4 si facilita l’alta risoluzione delle immagini e, in realtà, da diverso tempo è una tecnologia già presente nei servizi televisivi italiani ma su canali aggiunti che presentano la parola “HD” nel nome. Con il passaggio completo a questo sistema, questi ultimi ruberanno l’ubicazione ai canali classici. Quindi, praticamente, quando i nostri nonni vorranno guardarsi un episodio della loro fiction preferita, non solo la troveranno al solito posto, ma riusciranno anche a contare i capelli bianchi di Donna Francisca!

Per quanto riguarda l’aggiornamento al Dvb-T2, invece, questo permetterà un uso più stabile ed efficiente delle frequenze, persino nelle zone non metropolitane dove in genere è facile andare in contro alle interferenze. Oltretutto, darà l’accesso completamente gratuito al 4K Ultra HD, che non è una sottospecie di codice fiscale, ma la possibilità di vedere le cose come mai avete fatto prima (a meno che non siate economicamente predisposti a sborsare belle cifre).

Non tutti gli apparecchi saranno compatibili con queste novità, ma la cosa, fortunatamente, è sia facilmente verificabile che risolvibile a costi non troppo elevati. Innanzitutto bisognerà sintonizzarsi sul 100 o il 200. Se appare la scritta “Test HEVC Main10” è tutto ok, vuol dire che il televisore riceverà tranquillamente il segnale, altrimenti, è consigliabile provare a risintonizzare la lista dei canali e riprovare. Se non funziona, dovrete rimpiazzarlo con uno di tipo Future Proof o collegarlo ad un decoder di ultima generazione. Il governo ha messo in atto anche un aiuto per questi acquisti, un bonus di massimo 50 euro a cui è possibile accedere tramite ISEE.