La musica non ci salva. Almeno non fisicamente, questo è certo. Ma dove ti rifugi quando è quasi tutto fermo a causa di una pandemia globale? Fortunatamente lei va avanti e chi, come me, ha tempo libero che avanza, può esplorarla meglio. É così che, tra i tanti, ho scoperto Enrico Fereoli, o meglio, Ferix: giovane battipagliese nato ad un passo dal Millennium Bug, con la passione del basket e un odio nei confronti dei traditori decisamente marcato. A tal punto da sentire il bisogno di riversarlo in una delle sue ultime canzoni, “NCNC”. Come molti prima di lui, ha iniziato con le battle freestyle. Come pochi prima di lui, probabilmente è sulla buona strada per arrivare e forse superare qualcuno dei suoi idoli. Ma forse sono di parte: l’orgoglio patriottico – Ahimè!-  prevale sempre e forse pregiudica la mia opinione.

Penso questo mentre lo contatto per conoscerlo meglio.

 

Innanzitutto come stai? Come vivi la situazione “zona rossa”?

Sto bene, nonostante il lock down non ho mai smesso di inseguire il mio sogno. Logicamente la vita è cambiata per tutti, ma non ho smesso per un secondo di correre.

 

Sicuramente chi ti ascolta se lo sarà chiesto: “NCNC” è dedicato a qualcuno in particolare?

“NCNC” è rivolta a molte persone ma anche a qualcuno in particolare . Denuncia anche un tipo di comportamento sbagliato, quello che porta alla dipendenza e sostanzialmente ti rende uno zombie, uno schiavo della droga che non prova più emozioni sincere.

 

Cosa rispondi a chi ti commenta dicendo: “devi metterci più enfasi”, “cambia mestiere”, “sei un babbo”?

Cosa rispondo a chi critica senza conoscermi? Nulla, penso sarebbe inutile dargli retta, mi criticano senza ascoltare  o sapere chi sono, non ho tempo per odiare.

 

Da pochissimo è fuori un altro tuo singolo: “Tarzan”, produzione di Gianluigi Caroppo, in arte GLC. Nel teaser pubblicato sui tuoi social si sente:” rimpiango quei giorni così sereni.”. Quali sono questi giorni sereni?

Tarzan è un inedito a cui tengo tantissimo: parla di ciò che è dentro ognuno di noi, ma descrive anche, attraverso sfumature, la giungla fatta di palazzi in cui siamo costretti a combattere ogni giorno.

“Rimpiango quei giorni sereni” sta a rappresentare quelle sensazioni acerbe, ma meravigliosamente innocenti che provano i ragazzi durante la prima cotta, la prima volta che qualcuno ci piace davvero.

 

Infine, sempre nella stessa canzone, canti “o divento il re, o divento pazzo”. Diventare il re, il protagonista indiscusso della scena rap/trap è quindi l’obiettivo di Ferix. Qual è invece quello di Enrico?

Enrico e Ferix sono la stessa persona. Per fare la musica non mi sono mai creato un personaggio, o almeno non ho mai creato un personaggio che non rispecchi la mia vera personalità.

CONTINUA A LEGGERE SU BOOONZO.IT