La musica è sicuramente una delle espressioni artistiche più potenti.

La musica ci abbraccia, ci consola, ci rende felici, ci libera; è in grado di abbattere qualsiasi distanza e barriera. 

Eppure la musica,come tutto il settore artistico in generale, vive oggi forse la sua ora più buia, a causa delle stringenti restrizioni rese necessarie dall’emergenza sanitaria attuale. 

È per questo che, oggi come non mai, la musica ha bisogno di tutto il supporto e il sostegno possibili, soprattutto quando poi si ritrova a sposare cause importanti come la lotta alle mafie. 

È questo l’impegno dell’associazione Musica contro le mafie della rete di Libera, fondata da Don Luigi Ciotti, che attraverso la musica e i musicisti porta avanti ormai da anni non solo una battaglia contro le mafie, la criminalità e l’illegalità ma anche per l’affermazione della giustizia sociale attraverso la legalità democratica.

L’associazione dal 2010 organizza il Premio Nazionale “Musica contro le mafie”, primo e più importante concorso musicale europeo con tematiche legate al sociale e all’impegno antimafia.

Il Premio, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione, ha avuto una grande adesione da parte dei musicisti: ben 709 gli artisti iscritti, di cui soltanto 10 si contenderanno la finale. 

Numerosi sono i premi in palio, che saranno ritirati al Palafiori di Sanremo nella settimana del Festival della Canzone Italiana con esibizione a Casa Sanremo. Il vincitore assoluto porterà a casa 10 mila euro per la realizzazione di un tour, oltre alla partecipazione a festival nazionali ed un mini tour europeo. 

Novità di questa edizione inoltre è il premio “Once upon a star”, in collaborazione con TIMMUSIC, che celebra John Lennon in occasione del quarantesimo anniversario della sua morte: i musicisti in finale dovranno interpretare una cover di Lennon e sarà poi TIMMUSIC a decretare il vincitore. 

La finale, che quest’anno non si svolgerà come di consueto a Cosenza ma in diretta streaming sulla pagina dell’associazione, si disputerà il 20 dicembre e potrà avvalersi di una giuria variegata: la giuria “responsabile” streaming composta da artisti quali Dario Brunori, Erica Mou, Gabriella Martinelli, Gianni Maroccolo; la giuria Generation “Z” composta da studenti dell’ U.d.S – Unione degli Studenti e Libera Scuola & Formazione; la giuria social composta da tutte le persone che parteciperanno, assistendo alla finale.

Noi di BoOonzo, amanti della musica e sostenitori di tutte le iniziative di questo spessore artistico, culturale e sociale, non potevamo che dare il nostro appoggio e quest’anno abbiamo un motivo in più per farlo. 

Tra i dieci finalisti compare infatti il nome di un grande cantautore nostrano, nonché grandissimo amico: Joseph Foll. Joseph, la chitarra più forte di Mondragone, è stato selezionato tra i dieci finalisti con il brano “Sbadiglio”.

Al secolo Giuseppe Follera, Joseph Foll si nutre di arte sin da bambino grazie al padre, il pittore e scultore puteolano Alfonso Follera. 

Ex calciatore professionista-semi professionista, ad un passo dalla laurea in giurisprudenza, proprio in seguito alla scomparsa del padre, Joseph sente di non poter non ascoltare il richiamo sempre più forte dell’arte e si dedica a varie forme ed espressioni alla ricerca di quella giusta. 

Iniziano così le prime canzoni ed esibizioni che lo vedranno suonare in Italia e in Europa, dai bar di provincia ai piccoli club, fino alle importanti aperture di grandi artisti quali Gogol Bordello, Morgan, Mogol, Tricarico, Gragnaniello, Tonino Carotone

Ora è in studio per il suo primo album e a lavoro per la finale dell’ambito premio di Musica contro le Mafie.

“Partecipare ad un premio così importante mi rende orgoglioso e felice. Vincere sarebbe stupendo soprattutto per l’attenzione che ne consegue e per l’entusiasmo che mi darebbe per continuare a fare musica soprattutto in un periodo così difficile per tutta la categoria. Il supporto della gente da casa sarebbe di grande aiuto essendo io un Emergente anzi un Emergentissimo . Incrociamo le dita e viva il lupo” ci ha raccontato Joseph.

Per chi come noi ha avuto la possibilità di assistere ai suoi live, sa bene che Joseph è un cantautore autentico. La sua musica è pura, sincera e arriva dritta al cuore con grande immediatezza.

Ci prepariamo a seguirlo e sostenerlo il 20 dicembre in streaming sulla pagina dell’associazione “Musica contro le mafie”, in attesa di poterlo riascoltare e riabbracciare quanto prima dal vivo. 

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