Come potremmo definire Gnut? Un cantautore, un trovatore, il degno erede della grande scena musicale partenopea, un poeta o un sognatore?

Beh, lascio a voi la più corretta delle interpretazioni.

So solo che quando ascolto L’Ultimo Penziero, ho un’irrefrenabile voglia di dedicare, alla qualsiasi donna mi venga in mente in quel preciso momento, una frase o un pensiero che abbia il sapore di amore o di dolce ricordo.

Da  cosa sono affetto? Ma soprattutto chi è precisamente Gnut?

All’anagrafe Claudio Domestico, Gnut è uno dei frutti meglio riusciti dell’attuale scenario artistico musicale napoletano. Il suo L’Orso Nnamurato (2019) realizzato insieme al cantante e poeta Alessio Sollo composto da 66 poesie, 14 delle quali divenute canzoni, è un mix di disperata dolcezza e sonorità di diversa influenza.

Due anni fa, grazie a Fanpage, è protagonista di un esperimento sociale che commuove il web e raccoglie ad oggi oltre i tre milioni di visualizzazioni. Per la Festa della Donna e nelle vesti di cliente abborda prostitute per le strade di Napoli, ma dona loro rose e  soldi, ed un sentito omaggio del suo repertorio musicale.

– Per gli ignari che ancora non l’hanno fatto, consiglio l’immediata visione al link qui sotto –

Resta la curiosità di sapere, di chiedere e di interagire con l’autore di L’Ammore ‘o vero, colonna sonora delle mie disastrose esperienze sentimentali.

Lo faccio!

“Comme a semp o’core è fatt e’ cap soja”

Vorrei subito chiederti perchè ho la voglia irrefrenabile di scrivere messaggi d’amore, alle due di notte, quando ascolto le tue canzoni. Mi rendo conto che non sei uno psicoanalista, ma in realtà chi è Gnut?

Gnut è il mio lato sensibile e romantico. Raccoglie le mie produzioni più intime, le canzoni che mi imbarazzano perché mostrano le mie fragilità e le mie debolezze.

Ogni volta che tu esprimi la tua arte attraverso il nostro idioma non senti la responsabilità che c’è qualcuno che prima di te l’ha fatto estremamente bene? Lo senti come un peso o come cosa?

Non sento questa responsabilità perché semplicemente non ci penso.

Credo che ogni forma artistica abbia il diritto di essere espressa, senza compromessi ne paragoni.

Io assecondo solo la mia esigenza creativa.

Qui a Napoli abbiamo una storia musicale molto importante e credo che un confronto genuino con le proprie radici non può far altro che migliorare la qualità della proposta.

L’Orso ‘nnamurato che hai realizzato con Alessio Sollo è al limite tra il cantautorato e la poesia, forse a mio avviso un lavoro che omaggia i grandi cantautori poeti della nostra tradizione, De Andrè, Guccini fra tutti. Quanto c’è di cantautorato e quanto di poesia in questo disco e come definiresti tu L’Orso’nnamurato?

L’Orso ‘Nnammurato è stato un esperimento felice.

Tutto è partito dalle poesie di Alessio Sollo, quindi è principalmente un libro di poesie.

Nel disco ci sono tante canzoni che ho amato scrivere, arrangiare e produrre. Cose che ho fatto per la sana ed egoistica voglia di emozionarmi tantissimo e in questo senso devo dire che l’esperimento felice è riuscito alla grande.

Hai girato l’Italia in tour, ma quanto pensi che sia sdoganata ad oggi la lingua napoletana e quanto pensi che possa essere un gap per la tua espressione artistica?

Suono da tanti anni in giro per la penisola e all’estero, alternando testi in italiano ad altri in napoletano e devo dire che non ho mai notato nessuna differenza sulla percezione del pubblico.

Il napoletano è molto affascinante da ascoltare anche per chi non lo parla e non lo capisce a pieno.

Ci sono tante canzoni in inglese che ho amato senza capirne il testo. Penso che la musica e le canzoni per fortuna sono qualcosa che va al di là di queste cose.

Mi interessa scoprire il tuo punto di vista al di là della musica. Hai seguito i fatti di Caivano? La morte di Maria Paola Gaglione per la sua relazione Lgbt. Cosa pensa un uomo d’amore e sentimenti come te quando assiste a fatti del genere? 

Ho letto di questa tragedia. Sono notizie strazianti che lasciano senza parole. Bisognerebbe educare le persone al rispetto e alla meravigliosa scoperta delle diversità anche nelle piccole cose, ma sento che siamo molto distanti da questo obiettivo.

 

Qualora, dopo la mia intervista ma anche senza, aveste voglia di ascoltare la sua sensibile esibizione live, venerdì due ottobre sarà ospite de L’Agliara – Locanda Urbana di Battipaglia (Sa).

Segnate in agenda!

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