Edizione speciale delle 10 cose che vale la pena ascoltare questa settimana, una per ogni tipologia di artista partecipante Europe Shine A Light 2020. 10 premi che l’Eurovision Song Contest non ha voluto assegnare per la versione lockdown della kermesse più improbabile ed estroversa della storia musicale internazionale.

#1Daði Freyr – Think About Things (Islanda)

Dall’Islanda il brano che avrei potuto incoronare come hit della mia estate, se non fosse stato per quei fiati sintetici degni dei più in forma Los Locos. Difatti gli Hot Chip, nel loro remix del brano, si sono ben accertarti di eliminarne ogni traccia.

Nonostante questo, Daði Freyr con Think About Things avrebbe dovuto vincere l’Europe Shine A Light 2020. Se avete voglia di approfondire la questione, vi prego di ascoltare la decisamente più improbabile versione originale islandese del brano dal titolo cacofonico Gagnamagnið (che è anche il nome del suo gruppo).

Insieme ai fiati di cui prima, di incomprensibile c’è anche l’assembramento nella registrazione del video contro ogni regola del lockdown europeo.

#2 Hooverphonic – Release Me (Belgio)

Per la categoria “Mi aspettavo qualcosa di meglio” riservato alle grandi band del passato che partecipano alla manifestazione con un brano decisamente al di sotto delle aspettative ma comunque accettabile, gli Hooverphonic per il Belgio con Release Me.

#3 Destiny – All My Love (Malta)

La categoria “Buone proposte che hanno trovato un cattivo produttore” la vince Destiny da Malta con All My Love. L’impressione è che una voce e un groove del genere, meglio indirizzato, avrebbe potuto entrare in classifiche internazionali senza alcun problema.

#4 Diodato – Fai Rumore (Italia)

Per l’Italia, Diodato con la vincitrice dello scorso Sanremo Fai Rumore. All’artista pugliese va il premio per la categoria “Gente che, all’improvviso, urla”, premio che assume significato maggiore quando non conosci la lingua dell’artista. In questo caso, comprendendo il testo, all’esibizione di Fai Rumore per l’Europe Shine A Light 2020 va conferito anche il premio “Maschi con problemi emotivi“.

Non la mia preferita neanche di Sanremo, ma una menzione speciale andava fatta ad un artista che viene dalla scena indipendente che nel momento di maggior successo (combo Sanremo + David di Donatello) si è ritrovato una pandemia a rubargli i palazzetti.

Unico appunto: come ogni artista italiano partecipante alle scorse edizioni dell’Eurovision Song Contest, l’esibizione di Diodato è decisamente fuori contesto rispetto a quelle delle altre nazioni. Insomma, l’effetto è lo stesso di quell’amico terzino professionista che si mette a fare il fenomeno nelle partitelle scapoli-ammogliati.

#5 Roxen – Alcohol You (Romania)

Dalla Romania arriva invece la vincitrice della categoria “Femmine con problemi sentimentali”. Senza ben specificare le ragioni del malessere interiore, Roxen con Alcohol You si aggiudica il premio per una delle categorie più popolose della rassegna oltre ad un speciale riconoscimento come “Miglior contributo ai saggi di danza moderna”.

 

#6 BEN & TAN – YES (Danimarca)

Dalle gelide e circoscritte terre danesi arriva il brano per il premio “Felicità Immotivata”, categoria che compensa ampiamente le due precedenti. Non poteva essere altrimenti per un duo che scrive tutto con le maiuscole, dai propri nomi (BEN & TAN) al titolo della canzone (YES). C’è dell’entusiasmo in Danimarca (semicit.)

#7 THE ROOP – On Fire (Lituania)

Ai lituani THE ROOP va il premio per la categoria “Bob Sinclar” grazie all’emulazione di un qualsiasi brano del noto dj con On Fire. Ad un passo dal premio “Felicità Immotivata” con il ritornello carico di pathos “la-la-la-la-la” ma, come avrete potuto notare, scrivono in stampatello solo il nome del gruppo e non il brano. Invitiamo la produzione a scegliere il Caps Lock con maggiore convinzione qualora volessero competere per questa categoria l’anno prossimo.

#8 Efendi – Cleopatra (Azerbaijan)

Il brano Cleopatra vince il premio per la categoria “Shakira – FIFA WORLD CUP 2010” anche detto “Waka-Waka” per tutti i brani cercano di essere tribali nella maniera sbagliata. Come ogni anno è il premio più combattuto, data la copiosa partecipazione. E come la partecipazione ai Mondiali del 2010 della nazionale italiana, non ci resta che aspettare il giorno in cui anche l’esibizione di Efendi verrà dimenticata.

#9 VAL – Da Vidna

Il premio “Orgoglio Nazionale” è indiscutibilmente assegnato a VAL con Da Vidna. Dalla Bielorussia il coraggio di partecipare ad una manifestazione internazionale in lingua madre (molti artisti di nazioni dalle lingue poco musicali decidono di reinterpretare il brano in inglese) misto al coraggio di una esibizione ben poco comprensibile.

#10 Little Big – UNO (Russia)

Come avrete potuto notare, questa playlist ha perso ogni dignità man mano che volgeva al termine. Ma il premio “Golf Tuning” rappresenta la categoria più amata da ogni spettatore dell’Eurovision Song Contest. I tamarrissimi (e indecisi nella nomenclatura) Little Big sono dei degni partecipanti, con il loro magico sound e portar di conto (“UNO DOS QUATTRO”) prendono un posto meritato con il brano UNO in questa playlist Europe Shine A Light 2020 – Edizione Speciale delle 10 cose che vale la pena ascoltare questa settimana.

 

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