Colapesce e Dimartino: fuori i primi due singoli estratti da “I ...
Colapesce e Dimartino

Olindo e Rosa” è una canzone del progetto firmato dai cantautori siciliani Colapesce e Dimartino, usciti con l’album “I Mortali” contemporaneamente alla fine del lockdown.

Il pezzo poteva chiamarsi Romeo e Giulietta, Adamo ed Eva, oppure Orfeo ed Euridice, Johnny Depp e Amber Heard, Schicchi e Cicciolina, o “Piccoli cugini che giocano al dottore”.

Invece la coppia condannata per la strage di Erba si è presa il titolo per parlare di un amore impossibile, forte come tutte le grandi passioni e legato al male, esattamente come i racconti che affrontano senza pregiudizi la sfibrante e incontrollabile potenza delle relazioni.

Il brano è meraviglioso, supera i confini del pop, sublima le parole e scivola via, completando la cattura dell’ascoltatore e della sua empatia, lasciandolo lì a chiedersi perché.

Perché proprio quei due, mostri, assassini efferati nascosti dietro la porta accanto.

Rosa e Olindo, sette nuovi indizi «Il processo può riaprirsi ...
Rosa Bazzi e Olindo Romano

E allora? Forse gli assassini non provano amore? E il male non alberga ugualmente nei cuori migliori? E il peccato?

Di tutte le storie e le controversie da liberare come mosche sul miele, questa è gustosa al punto da volgersi subito al veleno.

Ma qui noi privilegiati spettatori siamo in carcere, anche se non abbiamo fatto niente, tra mura e colpa che si avvinghiano al legame e alla violenza, anche se c’è un processo che sembra in via di revisione, anche se c’è sangue e morte dappertutto.

Sono molto addolorato per la sofferenza e il dolore causato, per i delitti e la legge degli uomini. È per questo che ribadisco il diritto al sentimento.

Se pure fosse disdicevole pensare all’amore tra due assassini, presi del tutto uno dall’altro, siamo uomini nel territorio del diavolo.

È il luogo familiare dove prosperano le storie, i romanzi e i film, le novelle e le canzoni, ballate di morte dei peggiori assassini e degli artisti migliori.

Colapesce e Dimartino, appunto.

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