Remee una mascherina che induce “sogni lucidi”.

Fin da piccolissima, mi sono sempre chiesta cosa si nasconda dietro i sogni. Forse perché ne ho sempre fatti di “stravaganti”, se cosí si puó dire. 

Stanotte, per esempio, durante la fase REM ero insieme ad un ventenne Matt LeBlanc a guardare un episodio de “L’ispettore Coliandro”. Ora, sarà pur vero che in questi giorni di forzata quarantena io mi sia sfondata di cibo e serie TV, ma ho voluto comunque interpellare internet per un possibile significato nascosto ed é cosí che ad un certo punto mi sono imbattuta in lei: Remee, una mascherina che induce “sogni lucidi” attraverso una tecnologia basata su piccoli LED, i quali agiscono a bassa frequenza e sono incorporati di un timer personalizzabile.

Ma esattamente cos’é un sogno lucido? Semplice: un sogno in cui si é coscienti del fatto di star dormendo e di conseguenza, invece di subire ció che il subconscio ha in serbo per noi durante la notte, lo si prevale diventando a tutti gli effetti artefici del sogno stesso.

Non dobbiamo fare niente di piú che immaginare i personaggi che preferiamo, nello scenario che piú ci aggrada e fare quello che vogliamo. Basti pensare alle mille possibilità che non possiamo cogliere per un motivo o per un altro da svegli per amare anche solo l’idea di poter indossare Remee: visitare posti mai visti, parlare con persone care che purtroppo non ci sono più, raggiungere un tanto agognato obiettivo lavorativo, fare l’amore con chiunque si abbia voglia e molto altro ancora. 

In piú, proprio lo stato di semi-coscienza che si vive durante un sogno lucido, fa sí che una volta svegli non ci si dimentichi facilmente di quello che si ha vissuto. Cosa che invece non sempre si puó dire dei sogni normali. 

Praticamente, é una manna dal cielo anche per gli amanti del gaming e della realtà virtuale che non possono permettersi una console. 

Mettere in funzione la mascherina, inoltre, non é nemmeno complicato: considerando che il sonno é predisposto per essere ciclico e che al suo interno si susseguono diverse fasi di periodi REM e non REM, bisogna solo impostare il timer e le lucine affinché coincidano con il primo periodo, che  avviene all’incirca 70-90 minuti dopo l’addormentamento.

Se poi chi la indossa si scopre essere fotofobico, ovvero intollerante alla luce, avrebbe sempre un’ottima e comoda mascherina da notte. Composta da ben due strati di schiuma: uno interno, resistente e laminato, e uno esterno, estremamente morbido.  Entrambi gli strati sono ovviamente areati, in piú la Remee é caratterizzata da un ritaglio per il naso abbastanza alto da non restringere il medesimo e permettere una normale respirazione, ma non troppo in modo da non essere infastiditi da alcuna fonte di luce esterna.

Volendo, indossandola al contrario, data l’estetica dei LED, puó essere anche sfruttata per carnevale, halloween o una festa a tema per travestirsi da KITT, la fantastica auto parlante guidata da David Hasselhoff in Supercar

In definitiva c’é poco da riflettere. Devo seriamente prendere in considerazione  uno stop alle piattaforme di streaming e alla televisione.