fonte: battiato.it

Torneremo Ancora è l’ultima opera del maestro Franco Battiato. Superfluo è specificare che niente abbia a che fare con un’operazione discografica di tipo commerciale. Torneremo Ancora è lo stato dei fatti, brani conosciuti arrangiati nuovamente per donargli nuova espressione, la percezione aggiornata di un percorso artistico.

Torneremo Ancora è molto più di un testamento musicale. È un lascito all’umanità con una promessa di permanenza. Una carezza rassicurante, parole di conforto nel raccontarci che non è nella fisicità che riusciamo a sentire la presenza.

Torneremo Ancora è la comprensione che qualsiasi esperienza debba essere rielaborata lungo il percorso della propria esistenza. Per essere sicuri di non perderne nulla, ma allo stesso tempo riadattarla e contestualizzarla per renderla spinta propulsiva al proseguimento del percorso stesso.

“Un suono discende da molto lontano. Assenza di tempo e di spazio. Nulla si crea, tutto si trasforma. La luce sta nell’essere luminosi, irraggia il cosmo intero. Cittadini del mondo cercano una terra senza confine.”

fonte: battiato.it

Allo stesso modo, va elaborato e rielaborato il lutto del proprio paroliere e compositore. Un artista di cui ogni brano, ogni parola scritta, ogni tratto dipinto, ogni scena inquadrata racconta di un’influenza cosmopolita. Franco Battiato è l’attitudine ancestrale nel carpire sfumature dei popoli, dei paesaggi e condensarle in messaggio artistico. La capacità nel rapire gli animi avvolgendoli nella luminescenza della propria aura. Sollevarli, trasportarli, restituirgli curiosità, conoscenza, percezione. Ogni concerto un’esperienza mistica collettiva, un viaggio oltre i confini, un superamento dei limiti autoimposti.

“La vita non finisce, è come il sogno. La nascita è come il risveglio…Lo sai che il sogno è realtà e un mondo inviolato ci aspetta da sempre. I migranti di Ganden in corpi di luce su pianeti invisibili…Molte sono le vie, ma una sola quella che conduce alla verità.”

fonte: battiato.it

Poco ci aiuterà concepire Franco Battiato come un corpo. Soffermarci, egoisticamente, sul pensiero che sarà difficile rimpiazzarlo fisicamente. L’eternità è nell’influenza, nelle vite di ognuno di noi, in ciò che riusciremo a tenerci come insegnamento, l’etereo (ma palpabile) nelle personalità degli individui che abbiano avuto la fortuna di incontrare il messaggio di un artista della cui morte sarà solo parte di quel messaggio.

Franco Battiato ha lasciato la vita terrena, ma non avremo mai l’impressione di averlo perso.

Torneremo ancora a cantare di protesta e d’amore. Torneremo ancora a sperimentare fino a diventare avanguardia. Torneremo ancora ad apprezzare la semplicità delle parole e a cercarne di nuove per concetti diversi. Torneremo ancora ad esplorare, elaborare, rielaborare e ritornare sulle nostre sensazioni. Torneremo ancora a viaggiare seguendo l’animale in ognuno di noi, senza attendere e senza arrenderci mai.

“Finché non saremo liberi, torneremo ancora, ancora e ancora.”

E, a Franco Battiato, torneremo ancora, ancora e ancora.


 

Questo articolo è sul magazine di Giugno. Leggi il BoOonzo Magazine #3!

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