Se conoscete solo la zucca usata ad Halloween allora siete rimandati a settembre. Ma non di quest’anno, forse del 2050.

“Cucurbita Pepo” è in realtà il nome di quella dalla forma “perfetta” a cui, come piccoli chirurghi, scaviamo occhi, bocca e denti, ne apriamo la testa per tirarne via i semi. Lume di candela all’interno. Ed è subito notte horror.

E mentre vi divertite a spaventare i passanti, non li buttate quei semi. Potreste fare come in Romania dove sono mangiati come vere e proprie patatine. Ovviamente molto più salutari.

Oltre 500 tipologie di zucca al mondo.

Ne esistono di oltre 500 tipologie, di cui 15 specie, ma solo 5 sono commestibili. Di varia forma, rotonde, lunghe, grandi, piccole, “deformate”, più dolci, meno dolci, bianche, gialle, arancioni all’interno.

La utilizzavano già gli antichi greci, romani ed egizi importandola dall’Asia Meridionale. 

Un alimento considerato povero, diffuso in Europa dopo la conquista delle Americhe, è diventato oggi elemento di alta cucina e preferito da chef pluristellati.

Creme e vellutate, a cubetti, marinate, alla griglia, con paste e risotti. 

Solo alcuni degli utilizzi in cucina.

La sua conservazione a crudo può durare anche 8 mesi.

Da nord a sud tante le ricette tradizionali che vedono la zucca protagonista.

In Liguria è fritta. Lessata al dente in acqua salata, spellata e tagliata a cubetti di 3 cm. Tuffata poi in uova sbattute e latte, rivestita di pan grattato e calata in olio bollente. Il risultato, con crosticina dorata, è da servire caldo.

Per prepararla “all’antica” dovete spostarvi in Toscana. Adagiata a fette in padella con dello strutto, sale e pepe macinato. Una pastella di farina e latte tiepido ( occhio ai grumi) le avvolge prima di ricoprirle di formaggio grattugiato. In forno caldo a 180°. La goduria.

Sempre in Toscana, se non avete dello strutto, è possibile prepararla “rifatta”. Fette di zucca infarinate e fritte nell’olio bollente prima di adagiarle in una teglia a strati alternando con una salsa al pomodoro così preparata: soffritto di trito di carota, cipolla e aglio; passato di pomodoro a seguire profumando con basilico, peperoncino, sale e pepe fino a far sobollire. In forno caldo a 180° decorata con trito di aglio e basilico. 

Facendo un salto al Sud, in Calabria, la zucca accoglie i fagioli.

Tagliata a dadi e soffritta in padella con aglio, olio, sale, pepe e alloro. Cottura lenta fino ad ottenere una purea morbida aiutandovi con una forchetta per schiacciarla. I fagioli lessati a seguire mescolando fino ad ultimare la cottura. Ottima sia fredda che calda con qualche goccia di aceto. 

Una toccata e fuga in Veneto per la “Zucca in saòr”

Polpa tagliata a fette sottili, passate in farina e fritte in olio che vedrà a seguire andar via la zucca ed ospitare la cipolla da rosolare bagnando con l’aceto. Cuocere per un paio di minuti e versare il tutto sulle fette in un piatto grande da portata lasciando a marinare per alcune ore prima di servire. 

Quanto è bella l’Italia. Quanto è buona la zucca. 

E voi? conoscete altre ricette tipiche regionali a base di zucca?

Stagionalità

SETTEMBRE – OTTOBRE – NOVEMBRE – DICEMBRE

 

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