Nel cuore degli Alburni in provincia di Salerno, nascosto tra le colline c’è Bellosguardo, un paesino di circa 700 anime che prende il nome dal suo fantastico panorama sul Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.

Lì il tempo si è fermato. Se volete vivere delle giornate di pace e serenità, lontani dal caos quotidiano, vi consiglio di visitarlo.

Il vino – aglianico e fiano, l’olio extravergine di oliva, la sfogliatella di Bellosguardo allieteranno il vostro soggiorno.

Alla Tenuta di Nonno Luigi trovate Geppino, giovane chef che ha deciso di ritornare o meglio fermarsi nella propria terra di origine per fare imprenditoria. 

“I miei genitori vivevano a Salerno, ma io ho sempre vissuto a Bellosguardo con i miei nonni. Da loro ho imparato tutto, in particolare da mia nonna. Ha sempre cucinato per me e mi ha insegnato i segreti della cucina e della tradizione. Poi col passare del tempo a causa di una malattia,  dall’età di 13/14 anni ho iniziato io a cucinare per lei.”

Ecco  come nasce per Geppino la passione per la cucina.

“Ho portato avanti gli studi universitari alla facoltà di scienze giuridiche ma nel frattempo studiavo per prendere il diploma di alberghiero. È stato faticoso ma così ho iniziato a rafforzare le mie conoscenze in cucina.”

Inutile sottolinearlo, ma per raggiungere grandi traguardi bisogna fare tanti sacrifici. 

E Geppino ne ha fatti, tra i tanti quelli di stabilirsi a Bellosgaurdo e trasformare la casa dei nonni in un luogo di cucina contadina con rispetto maniacale della tradizione. Nasce così la Tenuta di Nonno Luigi dove tradizione e innovazione si incontrano grazie alla fantasia dello chef che mai dimentica gli insegnamenti dei suoi cari. Da qui la rivalutazione di piatti storici come il fusillo, lo “scazzatiello” di Bellosguardo.

“La mia cucina rappresenta quello che sono” – dice Geppino. “ La cucina povera con cui sono cresciuto unita alle innovazioni che continuo a studiare”.

Un forte segnale, nonostante la sua giovane età, a chi come lui ha un sogno e vuole raggiungerlo a tutti i costi.

“Il mio primo piatto fu uno spaghetto al pomodoro, ma credimi, era immangiabile. Ma ero convinto di quello che volevo fare, ne ho preparati di infiniti, prima di arrivare a realizzare il mio primo “cavallo di battaglia”, passami il termine. Spaghetto aglio, olio e peperoncino con fonduta di caciocavallo podolico.”

È questo il potere esplosivo della semplicità. “L’equilibrio giusto tra nutrimento e gusto” citava un vecchio spot televisivo, che contraddistingue anche tutta la cucina cilentana che prende le sue unicità dal sapore incredibile dei prodotti di questa terra.

Il Cilento sinonimo di eccellenza

“Mi sento Cilentano, anche se in molte abitudini siamo lucani” confessa Geppino. “Siamo nel cuore degli Alburni, tra il  Monte Cervati, il Monte Panormo, il Monte Pruno. Ma se devo identificarmi geograficamente mi definisco del Cilento. Vieni riconosciuto immediatamente. È un “brand” che esiste ed è forte non solo in Italia ma anche all’estero. Me ne sono reso conto nelle mie esperienze a Roma, Milano ma anche fuori confine a Madrin, Berlino. Se dici Cilento soprattutto nel mondo food, dai delle certezze.”

Le stesse certezze che Geppino ha anche nei suoi fornitori quotidiani della Tenuta Nonno Luigi.

“ Per me la ricerca del prodotto è fondamentale, questo mi tiene attivo quotidianamente sempre alla scoperta di nuovi legami tra antico e moderno, che rappresenta poi il concept del mio locale. 

Ho creato una rete di produttori locali da cui tutt’ora mi servo oltre che per la qualità eccellente dei prodotti, anche per il sostegno che voglio dare alla mia terra a cui devo tutto. Dai contadini storici ai giovani che intraprendono nuove attività . Li porto e li porterò sempre con me.”

Porta le sue origini sempre con sé Geppino. Esce spesso dalle mura della sua cucina. 

“Una delle esperienze più belle e formative di sicuro è stata Berlino al Fruit Logistic con l’azienda Altamura. Ero ancora più giovane, alle prime armi, abituato a cucinare per massimo 30 persone mi sono ritrovato a dover preparare portate per più di 200 ospiti.”

Ricorda con piacere anche la sua scommessa al Portaventura a Roccadaspide. Progetti su progetti che stanno portando il giovane chef cilentano al raggiungimento dei suoi sogni. 

Nasce cosi la Vicceria.

“Stavo lavorando a questo progetto, con Fabio Altamura e Fabrizio Todisco dell’azienda Altamura, da qualche tempo. Lo scopo è sempre lo stesso, rivalutare la tradizione della mia terra”.

Nasce – o sarebbe meglio dire ritorna – il “viccio” un misto tra focaccia, pizza e pane utilizzato negli anni passati come test per capire se il forno era a temperatura per la cottura.

“È il primo pane. Si mangiava caldo, vicino al forno. Lo mangiavano tutti, adulti e bambini. Abbiamo deciso di riproporlo non solo per la sua storia e particolarità ma che perché può essere considerato una valida alternativa al tanto cibo spazzatura che troviamo ad esempio nelle stazioni, negli aeroporti.

Insomma promuovere una alimentazione sana, corretta … e cilentana”

Come darti torto caro Geppino. Il tuo viccio lo abbiamo assaggiato sia al tuo locale che a casa. Si, perché la particolarità del progetto Vicceria è proprio quello di mandare in giro per il mondo la tradizione.

Il viccio diventa gourmet e va in giro per il mondo

“Abbiamo creato un vero e proprio box da poter spedire. Oltre al viccio ci si trova all’interno tutti gli ingredienti per farcirlo con tanto di indicazioni. Se ne possono scegliere vari a seconda dei propri gusti ma soprattutto a seconda delle stagioni.”

È un vero viaggio culinario nel cilento il viccio di Geppino, preparato come da tradizione con lievito madre e l’utilizzo di ingredienti che se pur lo rendono gourmet rispettano sempre il gusto del territorio. 

Vi consiglio di ordinarlo e di mangiarlo appena vi arriva. In alternativa se riuscite a non divorarlo potrete conservarlo per una settimana semmai passandolo leggermente in forno prima di farcirlo. 

E se proprio volete assaggiarlo fatto direttamente da Geppino, potete andarlo a trovare alla Tenuta Nonno Luigi oppure seguire il suo mini tour VICCERIA POP-UP in giro per molte location campane in questa estate. Seguite i suoi canali per scoprire le tappe.

Possiamo considerare Geppino un giovane imprenditore che con passione, sacrificio e caparbia sta realizzando i suoi progetti nonostante la sua avventura sia nata in un paesino del Cilento che per molti invece è diventato un limite.

“ La cosa più facile è dire che vivi in un posto complicato, che qui non c’è nessuno, che altrove si avrebbero maggiori opportunità, quindi decidere di partire e andare via. 

Se questo da una parte può essere vero, dall’altra se sei convinto, ci credi, sudi, lotti, combatti, non c’è limite che tenga.

Spesso incontro tanti giovani che hanno deciso di rimanere qui, nella propria terra. Tra le cose che mi dicono c’è: tu per noi sei un esempio. 

E questa è sicuramente la più grande delle soddisfazioni.

Grazie a chi mi è affianco da sempre come parenti ed amici, grazie a Francesco Monaco mio braccio destro.

Devo molto alla mia terra e non finirò mai di ringraziare tutta la comunità di Bellosguardo per il sostegno unico che continua a darmi”.

Continua a leggere su BoOonzo.it