Too good to go, per chi non lo sapesse, è un’ app che permette ai commercianti di non buttare il cibo invenduto della giornata. Gli avanzi rimasti, infatti, vengono riutilizzati per creare delle cosiddette magic box a prezzi ridotti che gli utenti possono prenotare e poi ritirare presso il punto vendita di riferimento. In pratica, prende un concetto antico, come il dare un valore a ciò che non è solo possibilità ma anche premio dato dal sacrificio, e lo reinventa in una maniera così geniale che già immagino le mamme, le nonne e le baby-sitter del futuro invogliare i bambini a mangiare a suon di: “se mangi adesso, stasera faccio scegliere a te la magic box”!

Altro che aeroplanini, uno per mamma, due per papà e cinesini che dalla loro madrepatria si disperano perchè sentono che hai lasciato un chicco di riso nel piatto.

Comunque torniamo a noi. Qualcuno – credo, spero, o comunque io lo farei –  si chiederà perchè voglio parlare proprio di Roma e non della mia città, Battipaglia. Molto semplice, ho constatato che finora nessun negozio locale ha aderito a questa iniziativa. Ovviamente il mio non vuole assolutamente essere un giudizio negativo. Magari c’è chi adotta soluzioni diverse, chi per fortuna non sa cosa vuol dire la parola “avanzi” o semplicemente chi decide di testa sua cosa fare delle proprie rimanenze. Semplicemente mi piace il progetto e desidero che coinvolga altre persone anche solo nel prendere spunto nel fare qualcosa di simile, soprattutto dopo aver parlato dei numeri positivi che ha portato nella Capitale in un solo anno!

Partiamo dai 150’000 pasti salvati del modello romano. La popolazione battipagliese conta 50’000 abitanti circa.  Se la matematica non è un’opinione, sono quasi tre pasti ad abitante! Inoltre, se, per ipotesi, i battipagliesi dovessero mangiare davvero il contenuto delle magic box al posto di produrre nuovi alimenti, si potrebbe assistere ad un risparmio energetico di una portata inverosimilmente notevole. Per non parlare dell’impatto ambientale! Sapete quanta CO2 hanno risparmiato i nostri cari amici lupacchiotti in questo lasso di tempo? Ben 375 tonnellate. Neanche il Castelluccio, in tutta la sua imponenza, arriva ad un peso del genere, secondo me!

Beh che dire? Mi è capitato di tanto in tanto sentire l’epiteto “Roma ladrona”. Onestamente non so proprio a cosa si riferisca, ma posso immaginarlo in quanto effettivamente qui qualcosa di rubato c’è: la mia ammirazione. Tanto di cappello per chi si adatta al nuovo ma rimane sempre fedele a sè stesso.

 

CONTINUA A LEGGERE SU BOOONZO.IT