Continua la mia personale rassegna dei Festival che hanno deciso in questa suggestiva situazione post covid di non chiudere i battenti.  È di nuovo una realtà meridionale a fare breccia nel mio cuore. Si tratta di PerSe Visioni – Art Factory, realtà della magnifica Polignano a Mare, in Puglia.

Anche quest’anno infatti, in direzione ostinata e contraria, l’Associazione di Promozione Sociale Bachi di Setola presenta la  XIII edizione del Festival artistico-musicale PerSe Visioni – Art Factory, dal 18 al 20 agosto 2020, a Polignano a Mare (Bari). Il Palazzo San Giuseppe, nel cuore del suggestivo borgo antico, e gli spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, museo di arte contemporanea situato all’interno di un edificio storico, ospiteranno l’evento che si articolerà in tre serate.

La prima serata, che avrà luogo martedì 18 agosto, aprirà la XIII edizione di PerSe Visioni presso il Palazzo San Giuseppe, nel centro storico di Polignano a Mare, con la presentazione delle performance finali del corso di composizione coreografica e produzione ideato e organizzato da CorpiSmossi e condotto dalla coreografa e performer Lisa Masellis.

Mercoledì 19 agosto, prevede invece un doppio appuntamento: alle ore 20.45, negli spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, sarà possibile assistere ad alcuni interventi performativi di danza contemporanea e teatro-danza. A seguire sarà proiettato il film Se c’è un aldilà sono fottuto. Vita e cinema di Claudio Caligari, regia di Simone Isola e Fausto Trombetta. Il film, candidato al David di Donatello per il miglior documentario, è stato presentato alla 76ª edizione della Biennale di Venezia nell’ambito del Premio Venezia Classici per il miglior documentario sul cinema. Al termine della proiezione, si terrà un incontro con il regista e produttore Simone Isola, probabilmente il vero colpo grosso di questa edizione.

Chiuderà giovedì 20 il concerto di musica alternative /psychedelic, ricca di sonorità e afro, dell’ensemble milanese Al Doum & The Faryds.

Tre giorni di assoluta cultura democratica ed emancipata che seleziona contesti artistici per offrirli all’esclusivo pubblico di Polignano a Mare. Ma sull’esclusività del progetto e del valore dell’arte per questo tipo di manifestazioni ne ho voluto parlare direttamente con Giuseppe Modugno, docente di Filosofia e storico membro dell’Associazione.

Come nasce e a che scopo nasce l’Associazione Bachi da Setola e attraverso quale idea avete sviluppato la manifestazione “Perse Visioni”?

Bachi da setola è un’associazione nata circa 15 anni fa da un gruppo di ragazzi che, condividendo la passione per l’arte e la cultura, hanno deciso di investire il proprio tempo per creare e diffondere cultura e valorizzare il proprio territorio.

PerSe ViSioni è il progetto più importante dell’associazione. È giunto ormai alla XIII edizione attraverso un filo conduttore che è quello di narrare, attraverso vari canali espressivi quali il cinema, la musica e la danza, il rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda.

 

L’attore Elio Germano “dice che la normalità nel cinema diventa quella dell’omogeneizzato”. Credi che i Festival come il vostro possano contribuire ad educare la comunità ad un tipo di cinema o cultura emancipata? Sentite una responsabilità a riguardo?

 Sì, c’è un forte senso di responsabilità che anima la nostra proposta. Offrire un’alternativa all'”omogeneizzato” diventando promotori di prodotti, che altrimenti fanno fatica ad essere fruiti dal pubblico, è una sorta di missione; richiede sacrificio, ricerca, passione e comporta un forte rischio di non essere compresi. Tuttavia, le soddisfazioni possono essere altrettanto grandi.

L’anno scorso, per esempio, abbiamo proiettato Selfie di Agostino Ferrente e avuto il piacere di dialogare con il regista davanti ad un pubblico che ha molto apprezzato il film. Quando abbiamo saputo che Selfie aveva vinto il David come miglior  documentario siamo stati contentissimi e orgogliosi della scelta fatta; ci abbiamo visto lungo e siamo stati premiati.  

 

Parlaci un po’ dell’edizione di quest’anno. Non voglio un riassunto, ma quello che ritieni opportuno comunicarci.

Anche l’edizione di quest’anno ci sta già premiando nonostante debba ancora effettuarsi; ricordo che l’evento si svolge a Polignano a Mare il 18, 19 e 20 agosto. Circa due settimane fa abbiamo potuto rendere pubblica la scelta cinematografica ovvero il film di Simone Isola Se c’è un aldilà sono fottuto. Vita e cinema di Claudio Caligari. Nel giro di una settimana abbiamo dovuto dichiarare l’evento sold out per il numero impressionante di prenotazioni che abbiamo ricevuto. Scegliere di proiettare un film poco o per niente distribuito, che parla di un regista che ha fatto della libertà di raccontare la realtà più credo e del rifiuto del compromesso il suo credo artistico, e vedersi piovere addosso tutte queste richieste di prenotazione è il miglior feedback che potevamo chiedere o sperare. È il segno del fatto che stiamo facendo bene il nostro lavoro.  

Inoltre, ci terrei a specificare un altro aspetto peculiare dell’edizione di quest’anno dovuta alla situazione di pandemia che stiamo vivendo. Questa è un’edizione di resistenza, di tenacia. I contributi pubblici e gli sponsor privati sono più che dimezzati. L’incertezza per lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche si è schiarita solo pochi giorni fa. Chi organizza eventi sa che certe condizioni sviliscono e inficiano la volontà e il risultato finale; per reazione non ci siamo mai arresi, ci tenevamo a non saltare un anno, a non perdere la continuità e alla fine abbiamo avuto ragione.

 

Rinnovandovi il mio personale invito alla manifestazione “Perse Visioni”, voglio citare quello che potremmo definire da sempre  il più grande stimatore delle magnificenze di questa generosa ed incredibile terra:“È evidente che il Dio degli Ebrei non ha conosciuto l’Apulia, altrimenti non avrebbe dato al suo popolo la Palestina come Terra Promessa”. (Federico II)

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