Una vita a sfatare i tabù del nostro sistema societario e ora la voglia di raccontarli tutti dal suo punto di vista. Madonna presenta il suo nuovo obiettivo: un film autobiografico di cui lei sarà l’unica protagonista, non solo davanti la macchina da presa, ma anche dietro. Si occuperà, infatti, perfino della direzione artistica e della sceneggiatura del progetto.

La diva giustifica così la scelta: “Voglio raccontare il viaggio incredibile della mia vita come artista, musicista, ballerina ed essere umano che cerca di farsi strada nel mondo. Il nucleo centrale del film sarà la musica. È la musica che mi ha fatto andare avanti, è l’arte che mi ha tenuta viva. Ci sono così tante storie non raccontate e stimolanti, chi meglio di me potrebbe esporle?”

Come darle torto?

Riguardo al biopic si sa relativamente poco. Sarà prodotto dalla Universal Pictures, sotto gli occhi attenti della dirigente Donna Langley e di Amy Pascal che ha potuto tastare da vicino le doti attoriali della cantante su un vecchio set. Rimangono sconosciuti il titolo, le tempistiche di produzione e il cast. Ma si fa avanti un altro pezzo grosso nella scrittura della pellicola, il premio oscar Diablo Cody. La Pascal si è lasciata sfuggire qualche parolina a tal proposito: “Conosco Madonna da quando abbiamo collaborato in Ragazze vincenti e non posso sognare qualcosa di più emozionante che lavorare con lei e  Diablo per portare la vera storia della sua vita sul grande schermo. Questo film è un assoluta opera d’amore.”

La cantante di “Like a virgin” sta svelando volta dopo volta il dietro le quinte della sua nuova creatura sui social e, in particolare, nelle sue Instagram stories alzando sempre di più l’asticella dell’hype in chi la segue. Ricordiamo che in passato la material girl ha già mosso dei passi nel cinema, quindi nel frattempo perchè non rispolverare un po’ i suoi vecchi lavori?

Oltre che nel già citato “Ragazze vincenti”, la si può trovare in “Cercasi Susan disperatamente”, “Evita”, “Dick Tracy”,  “Sai che c’è di nuovo?” e “Travolti dal destino”. Se invece si vuole carpire il suo stile di regista bisogna orientarsi su “Sacro e profano” e “W.E. – Edward e Wallis”.

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