Correva l’anno 1939 quando in casa DC dalle mani di Bob Kane e Bill Finger é nato Batman: l’uomo-pipistrello che piano piano tra fumetti, cartoni animati, film, lotte, mezzi amori e merchandising vario é entrato nelle case e nei cuori di tutti.

Chi non conosce la sua storia? Quella del piccolo Bruce Wayne che assiste all’omicidio dei suoi genitori e decide, quindi, di divenire una volta adulto, non solo un ricco e affascinante uomo d’affari con annessi villa, auto di lusso e maggiordomo. Ma anche un giustiziere della notte vestito da pipistrello che combatte il crimine a Gotham grazie a una multitudine di gadget high-tech degni di una spia della CIA.

Il semidio metà uomo metà pipistrello venerato dai Maya

Quello che non tutti sanno, peró, é che il mito dell’uomo-pipistrello é molto piú vecchio di quanto si possa pensare. Intorno al II secolo a.C, infatti, la civiltà dei Maya, insediatasi nel territorio che ad oggi comprende Belize, Guatemala e Honduras, mentre era esempio di cultura, emancipazione  e innovazione per tutte le altre civiltà, venerava Camazotz.

Detto anche il “pipistrello della morte”: un semidio proveniente da un altro mondo, raffigurato con un corpo dalle fattezze umane e la testa dell’ animaletto che gli é valso poi il nome. Il perché “della morte” é presto detto. 

A quanto pare, secondo il Popol Vuh, la Bibbia dei Maya, al contrario del nostro amato e probo supereroe, Camazotz, dalla sua bat-caverna usciva non per sgominare criminali e malfattori bensí per portare distruzione al suo passaggio, uccidere Xunahpu (eroe della mitologia dell’epoca, semidio anche egli, poi rinato umano una volta morto) e un po’ tutta l’umanità attraverso la decapitazione della medesima.

Riflettendoci, tutta questa storia potrebbe essere di spunto per la trama del crossover piú epico di sempre, meglio di un fritto e rifritto scontro contro Joker o di uno scontatissimo Batman contro Superman.

È facile prendere la storia di un personaggio già esistente di cui si conoscono già tutte le qualità e i difetti e shackerarla con un’altra altrettanto nota, ma cosa succederebbe con un semidio che “dorme” da millenni, di cui non si sa molto, che non appartiene neanche alla nostra cultura?

Batman e una nuova possibile trama del crossover più epico di sempre.

Cosa penserebbe del mondo moderno, come reagirebbe? Avrebbe dei punti deboli? Se si, quali? Trasformerebbe i suoi ideali, il suo modo di essere per adattarsi? Diverrebbe magnanimo?

Se non lo facesse, basterebbe Batman per rispedirlo da dove viene o occorrebbe tutta la Justice League of America per salvaguardarci? Chi scritturerebbero per quale ruolo? Ma soprattutto chi sarebbe piú adatto a dirigere un colossal di questa portata?

Mentre la mente vola tra una risposta e l’altra alle mie stesse domande, aspetto che un vero supererore si faccia avanti nell’aiutarci a sconfiggere la vera forza del male che stiamo affrontando nella nostra di epoca, sperando non sia bloccato nel suo nascondiglio.

 

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