Don Must

Il 74° Festival Internazionale del Cinema di Salerno si terrà dal 7 al 12 dicembre in streaming sui social con un ospite d’eccezione: l’attore americano Don Most.

Tutto pronto per la 74esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno che si terrà, in diretta Fb dalla fanpage della kermesse per le interviste agli ospiti e sulla piattaforma digitale  ufficiale per la visione dei film in concorso, dal 7 al 12 dicembre.

Nato nel 1946 dal geniale guizzo del Cine Club Salerno, il festival è uno dei più longevi d’Italia, secondo solo alla Mostra del Cinema di Venezia.

Non è un caso, quindi, che il FICS sia divenuto punto di riferimento per tutti gli esperti e gli amanti dell’arte e dello spettacolo.

Patrocinato dalla Regione Campania e dal Comune di Salerno, il 74° Festival Internazionale del Cinema di Salerno si svolgerà online per sopperire alla chiusura dei teatri dettata dalla problematica sanitaria legata al Covid-19.

«Il Festival da sempre assegna al cinema un’importante funzione sociale e la sua finalità è quella di adeguare costantemente la propria linea con uno sguardo all’evoluzione delle tecnologie e dei nuovi mezzi audiovisivi. Ci mancherà moltissimo il calore del pubblico, l’emozione del “dietro le quinte” e le performance dal vivo. Nonostante tutto, sono stati tanti gli artisti che hanno voluto partecipare da lontano al 74° Festival Internazionale del Cinema di Salerno»Afferma Paola De Cesare, direttrice artistica del festival.

L’edizione 2020 del FICS ricorderà i più grandi talenti del ‘900 del nostro Paese, come: Alberto Sordi, che quest’anno avrebbe compiuto 100 anni, ed Ennio Morricone, il celebre compositore scomparso lo scorso luglio.

Il 74° Festival Internazionale del Cinema di Salerno vanterà inoltre una giuria d’eccezione, un parterre di qualità che vedrà la presenza del giornalista Gaetano Amatruda, del regista Alfonso Della Rocca e di Ambrogio Crespi, regista vincitore della scorsa edizione del FICS grazie al suo film denuncia sulla ndrangheta dal titolo “Terra Mia. Non è un paese per tutti”.

Circa 250 i film selezionati di quest’anno, di cui 120 stranieri provenienti da ogni parte del mondo come: Cina, Brasile, Islanda, Olanda, Nigeria, Germania, Romania, Austria, Giappone, Pakistan, USA, Bolivia, Argentina, Messico, Etiopia, Francia, Spagna, Colombia, Regno Unito, India, Austria, Grecia, Algeria, Corea, Iran, Marocco, Slovenia, Uruguay, Austria, Cuba, Irlanda, Nepal, Svezia, Belgio, Danimarca, Lettonia, Oman, Svizzera, Bulgaria, Ecuador, Lituania, Portogallo, Siria, Canada, Egitto,  Chile, Turchia, Ucraina, Federazione Russa e Ungheria.

«Fortunatamente, nonostante le difficoltà operative, si è attuato un vero e proprio miracolo grazie soprattutto alle moltissime richieste di partecipazione ricevute da Paesi lontani che attualmente vivono in condizioni sociali e politiche davvero difficili. Questo ci ha permesso di effettuare una selezione ben studiata ed accurata, proponendo un ventaglio vasto e versatile che passa dai documentari ai cartoni animati, dai lungometraggi scientifici a quelli di carattere culturale. Insomma, un florilegio di lungometraggi completo capace di accontentare i gusti e gli interessi di tutti». Spiega il patron Mario De Cesare.

A rendere ancora più speciale l’edizione 2020 del FICS, sono state due preview davvero speciali.

Il 3 dicembre scorso c’è stato prima il talk dal titolo “Mestieri del cinema”, che ha visto la partecipazione di: Filippo Lui, musicista e compositore; Andrea Leanza, Prosthetic Makeup Artist; Giuliano Pannuti, scenografo; e Orazio Anania, organizzatore dell’International Police Award Art Festival.

Poco dopo, inoltre, si è tenuta un’intervista imperdibile a Stella Nosella, scrittrice di editoria, televisione e cinema, e al big internazionale Don Most, produttore cinematografico e musicista, conosciuto ai più per il suo personaggio Ralph Malph nell’indimenticabile sit-com americana Happy Days.