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Hip Hop made in Salerno, l’undicesimo anniversario della crew “Salerno Bboying”

Si celebrerà in via Lungomare Clemente Tafuri 15, a Salerno – presso il Pattinodromo Comunale di Salerno – l’undicesimo anniversario della nascita della crew hip hop “Salerno Bboying”. L’evento si svolgerà sabato 24 settembre – dalle 19:00 alle 24:00 – e domenica 25 settembre – dalle 16:00 alle 24:00. Un vero e proprio scontro continuo infiammerà la casa della crew salernitana, nel corso dell’edizione 2022; saranno accolte e ospitate realtà differenti e lontane, unite dalla passione per le discipline dell’hip hop. Numerosi, inoltre, saranno i personaggi celebri, della stessa cultura, presenti all’appuntamento con l’intera comunità di Salerno: tra questi Tonico 70, pilastro della scena hip hop italiana. Fortemente si sono innestate, negli anni, le forti radici della crew “Salerno Bboying” sul territorio salernitano, e non solo: a dimostrarlo è la costellazione di personalità, idee e imprese gravitanti intorno a questa scena – tra le quali “The Square”, progetto della cooperativa sociale “Fili d’Erba” – promosso dal Comune di Salerno. L’evento è aperto a tutti. La crew “Salerno BBoying” nasce nel 2011, tra i palazzi del Parco Arbostella, con l’intento di unificare l’intera scena hip hop salernitana sotto un unico tetto. Col tempo, quest’esperienza collettiva è andata consolidandosi fortemente – intrecciandosi, in maniera indissolubile, nel tessuto sociale della città di Salerno. La presenza di un tale fenomeno d’aggregazione, segnato dall’amore per l’hip hop, ha appassionato l’intera comunità locale che, difatti, segue e supporta attivamente le attività del collettivo. Tra iniziative inclusive e progetti sociali, i ragazzi del collettivo hanno abbracciato quattro generazioni differenti – che ancora oggi, s’incontrano, allenandosi e ballando tra le strade di Salerno. Tra i pilastri del Parco Arbostella, residenti e passanti, seguono con riverenza il rumore dei passi di bboys e bgirls. Si deve alla crew salernitana, inoltre, il merito di aver reso riconoscibile la città di Salerno nel mondo, attraverso l’arte della break dance – disciplina imperativa della cultura hip hop.

Casa Marrazzo celebra il San Marzano

Casa Marrazzo ha chiuso la campagna del pomodoro San Marzano con una grande festa di comunità assieme a contadini, operai e dipendenti con gli chef stellati Raffaele Vitale e Nicola Annunziata ed i pizzaioli Ciro Salvo e Anthony Mangieri

Lunedì 12 settembre negli stabilimenti dell’azienda conserviera “Casa Marrazzo” a Pagani, in provincia di Salerno, si è consumata una sorta di giorno del ringraziamento dell’Agro nocerino sarnese.

La storica azienda conserviera paganese, infatti, ha voluto ringraziare a modo suo, come si faceva un tempo nei campi dell’intero Agro nocerino sarnese, tutti quelli che hanno contribuito all’appena conclusa stagione di lavorazione del pomodoro San Marzano.

Protagonisti della serata sono stati i veri fautori dell’oro rosso della Valle del Sarno: contadini, operai, dipendenti e le loro famiglie. Una comunità intera senza la quale non sarebbe possibile tirare fuori dalla terra il re dei pomodori.

La festa dell’altra sera è servita anche per presentare pubblicamente negli spazi di casa le nuove linee dell’azienda “Casa Marrazzo” dopo i successi dei mesi scorsi registrati a Milano e New York. Parliamo della linea “Nudi” e di “Collezione 1934” in cui l’attenzione si sposta in particolar modo sui nuovi packaging in vetro, con l’obiettivo di diminuire l’impatto sull’ambiente.

I nuovi “boccacci”, così come vengono soprannominati in Campania i contenitori in vetro, possono essere tranquillamente riutilizzati come vasi e nel caso di “Collezione 1934”, grazie alla mente e alle mani di Auge Design, come dei veri e proprio oggetti di design.

A contribuire alla comunità in festa ci sono stati elementi di spicco della cucina nazionale ed internazionale, da sempre partner di Casa Marrazzo, come i pizzaioli di 50 Kalò di Ciro Salvo, una delle pizzerie napoletane più famose al mondo, ed i piatti degli chef stellati Raffaele Vitale e Nicola Annunziata. Ha preso parte alla serata anche Anthony Mangieri, il pizzaiolo italo americano da poco classificatosi al numero 1 della guida “50 Top Pizza”.

Presente anche il Panificio Malafronte, lo staff del cocktail bar “Cinquanta – Spirito Italiano” e le tipiche bancarelle di dolciumi, spighe, tammorre e castagnette che caratterizzano le feste popolari dell’Agro nocerino sarnese.

Per entrare ulteriormente nel mood, ad allietare la serata c’è stata la voce di Biagio De Prisco, volto ma soprattutto voce delle tradizionali feste religiose della Valle del Sarno e non solo, accompagnato dalla sua paranza.

Una serata di festa dedicata alla Vergine Maria, così come si faceva nei campi a fine stagione, a cui hanno partecipato anche le tantissime realtà aziendali, commerciali, ristorative partner di Casa Marrazzo.

“Tutti gli agricoltori, tutto il personale, chiunque sia coinvolto nella lavorazione dei pomodori, partecipano alla campagna attivamente ma anche sentimentalmente. Lavoriamo con la terra a cui siamo fortemente devoti, il risultato è che il cibo per noi è sacro, ma è soprattutto un momento di gioia, una festa – ha dichiarato Teresa Marrazzo – Dopo la fatica immensa, dopo il caldo cocente, desideriamo festeggiare insieme a voi la raccolta dei frutti di un lavoro che scandisce le vite di molti nel nostro territorio: la lavorazione del pomodoro”.

Dello stesso avviso Gerardo Marrazzo, l’altro volto dell’azienda conserviera paganese. “La festa di fine campagna è un rituale antico, da sempre si brinda con le famiglie degli operai per rigraziare la terra dei suoi frutti, e per ringraziare la produzione del lavoro svolto. Un altro anno era andato, un anno che aveva regalato serenità per tutto l’anno successivo. Una sorta di Capodanno culinario nell’Agro sarnese nocerino. Noi ne abbiamo fatto un vero e proprio evento, che
sancisce con la convivialità il nostro legame con la produzione, e con tutte le persone che vi vengono a contatto. E come diciamo guardandoci l’un l’altro a fine lavorazione, quando la stanchezza lascia il posto all’orgoglio: Ringrazianno a Ddio ce l’avimmo visto ’n’ato anno!”

Una serata di festa e di ringraziamento per quanto fatto ma soprattutto di rilancio per le stagioni future che verranno.

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“AnimaVerso 2022”dal 26 al 28 agosto: Antonio Onorato e Antonella Ruggiero ad Atrani

Ritorna con gli spettacoli la V edizione di “AninaVerso 2022” con tre appuntamenti tra Atrani e Conca Dei Marini e con essa torna l’arte, la cultura, il teatro e lo spettacolo dal vivo.

Si riparte con tre appuntamenti  tra  Atrani  e Conca Dei Marini. Venerdì 26 agosto  lo spettacolo musicale di Antonio Onorato New Quartet, il chitarrista partenopeo in tour con una nuova formazione e un nuovo spettacolo, dai suoni del primo album “Gaga” fino ad arrivare a “Vesuvio Blues”, passando dalle atmosfere brasiliane agli indiani d’America, dal jazz al rock-blues, ma con la tradizione melodica napoletana sempre nel cuore. Sabato 27 agosto presso la Grotta dello Smeraldo a Conca Dei Marini lo spettacolo teatrale musicale “La grotta tra miti e leggende”, nel suggestivo scenario la performance artistica teatrale ideata da Alessandro D’Auria. Chiude domenica 28 agosto ad Atrani il concerto di Antonella Ruggiero, la cantante e cantautrice italiana si esibirà con il quartetto diretto da Claudio Romano. La formidabile voce dapprima dei Matia Bazar e poi dagli anni novanta con una carriera solista, tanto variegata quanto di successo, intrecciata ad una naturale curiosità, al desiderio di spaziare oltre i confini delle formule e dei linguaggi tradizionali, ha saputo nei suoi lunghi anni di carriera toccare campi e punti virtualmente molto distanti tra loro.

AnimaVerso – Itinerari di Arte, Cultura, Benessere in Costiera” è un festival finanziato dalla Regione Campania e cofinanziato dai Comuni di Minori, Atrani, Conca de’ Marini, Scala e Tramonti per l’ideazione e direzione artistica di Gigi Di Luca. Il progetto rientra nel programma del Poc Campania 2014 – 2020 linea strategica “Rigenerazione Urbana, Politiche per il Turismo e Cultura”, un programma di percorsi turistico-culturali, naturalistici ed enogastronomici per la promozione turistica della Campania.  

C’é un forte bisogno di silenzio, di sentire, di una ricerca interiore che mette l’uomo in contatto con  la sua essenza, con le radici e la spiritualità dei luoghi che lo circondano. Cercare per ritrovare se stessi e riconoscere l’altro che ti è vicino. Il festival AnimaVerso che con immenso piacere per la prima volta approda in costiera Amalfitana è un faro che con l’arte saprà illuminare itinerari, sentieri e luoghi meravigliosi” ha annunciato Gigi Di Luca, direttore artistico del festival.

Location ufficiale del festival sarà la Costiera Amalfitana. La manifestazione vedrà coinvolti cinque comuni de “La Divina”: Minori come comune capofila, Atrani, Conca dei Marini, Scala, Tramonti. Comunità che già da anni organizzano rassegne, eventi, iniziative di carattere storico-artistico al fine di valorizzare le bellezze dei propri territori. 

Intervista – Indie pop? Dream pop? Synth pop? “Something (you don’t need)” è il nuovo singolo di SOLO

 

Dopo l’elektronische musik di “Stati emozionali” e la psichedelia di “Don’t shoot the piano player (it’s all in your head)”, SOLO cambia di nuovo direzione con un brano in bilico fra dream popsynth pop e dance“Something (you don’t need)”.

Nato come brano su commissione per il producer Lup Ino“Something (you don’t need)” ha avuto una lunga gestazione, passando anche fra le mani di Cosmo.

L’abbiamo sentito e ascoltato. Solo:

Parlaci un po’ di te, SOLO. Innanzitutto, perché questo aka? Rappresenta un bisogno/uno status quo di solitudine o magari è un acronimo? 

Nessun acronimo: SOLO, semplicemente, perché è un progetto in cui faccio più o meno tutto io, da solo. Quindi SOLO di nome e di fatto. Tutto in maiuscolo, perché mi piaceva graficamente la resa (e perché sono megalomane). In realtà, però, ora sto collaborando con Davide Garofalo, alla batteria, ma diciamo che è un progetto solista che vorrei restasse tale, anche perché sono molto dittatoriale su arrangiamenti ed esecuzione e, pur non essendo un grandissimo musicista, trovo sia difficile che qualcun altro, anche più tecnico di me, possa suonare i miei brani come li suonerei io. Questo, naturalmente, per quanto riguarda le registrazioni in studio: dal vivo, prima o poi, sarò “costretto” a trovare qualche compagno di viaggio. Oppure potrei, in alternativa, clonarmi (anche se sono dell’opinione che i cloni, non avendo vissuto le stesse esperienze dell’originale, risultino comunque essere molto diversi da chi è stato clonato).

Quali sono gli elementi che compongono i tuoi processi creativi? Hai un rituale o una musa? 

In realtà non ho un metodo e, solitamente, non ho nemmeno l’intenzione di comporre, quando capita. Semplicemente, magari sto strimpellando qualcosa e sento che “funziona” (almeno, lo spero), e inizio a immaginare come potrebbe evolvere, dove portarla. Magari scopiazzando, di qui e di lì, da artisti che stimo e che possono essere fonte di ispirazione. “Something (you don’t need)”, in realtà, essendo nata “su commissione” (per il producer Lup Ino) ha forse avuto un iter leggermente diverso. Ma resta il fatto che le mie canzoni nascano sempre strimpellando alla chitarra, mettendo un po’ di accordi in fila, e il resto va da sé.

Il tuo ultimo singolo, “Something (you don’t need)”, cammina con un’andatura molto chill sul filo della critica verso la società dell’apparire. In particolare, c’è un verso che canti con Nobody che recita: “Oh now you’re feeling sad. You know? I feel the same.” Suggerisce molta empatia. L’esatto opposto del contesto in cui i protagonisti del brano vivono e viviamo: una società materialista fondata sul culto della bellezza e del capitalismo ne è spesso priva tanto da diventare, per certi aspetti, alienante. Qual è secondo te la chiave adatta a ritrovarla? 

Ti potrei dire cosa si potrebbe fare, a mio avviso, ma sarebbero tutti suggerimenti utopici, e questo perché a nessuno interessa davvero essere libero. Tutto sommato, il capitalismo ci permette di vivere una vita all’apparenza facile e felice (per chi sta al di sopra della soglia di povertà, naturalmente). Dico “all’apparenza” perché è indubbio che le spinte della società dei consumi ci portino verso una sorta di psicosi di massa che va, poi, ad influenzare anche il malessere personale degli individui: più andiamo avanti e più, mi pare, le persone tendono a sviluppare disturbi di tipo psicologico. Ecco, magari una soluzione potrebbe essere psicoanalisi obbligatoria per tutti. “Psicoanalisi” intesa non solo come “risoluzione di eventuali problematiche psicologiche” ma anche, e forse soprattutto, come “conoscenza del proprio io”: solo conoscendo se stessi, acquistando consapevolezza di chi si è, si evita di cadere nella “trappola” sociale che ci vuole in competizione con gli altri per l’affermazione del proprio io. Se io sto bene con me stesso me ne frego di dovermi mostrare al di sopra degli altri, esteticamente ma anche materialmente: non vorrò il macchinone, non lo smartphone di ultima generazione, non avrò bisogno di postare sui social ogni minima cazzata che faccio, in questa continua competizione con gli altri, a chi fa più cose, a chi appare di più e meglio. Ecco, magari proporrei di abolire Instagram e TikTok: appena divento dittatore del mondo lo faccio. Abolire Instagram, TikTok e gli spritz, come primo, serio, provvedimento. Un altro provvedimento importante potrebbe essere il ritornare a parlare di classi sociali, per ridare identità a tutti: il proletario, il sottoproletario, non hanno più modo di riconoscersi e interfacciarsi con i propri simili (e, in questo modo, crearsi una identità di classe che possa avere peso politico all’interno della vita di un Paese). Non hanno modo di riconoscersi come sottoproletari e proletari perché, da un giorno all’altro, i termini che li definivano sono stati cassati dal nostro vocabolario: nessuno usa più questi termini, fino a qualche decina di anni fa così importanti, a livello culturale, sociale e politico; di colpo, siamo diventati, magicamente, tutti piccolo-borghesi. Naturalmente, lo siamo diventati solo nominalmente, perché le problematiche economiche per la classe operaia continuato ad essere gli stessi, se non peggiori. Ma è stata cancellata, a livello percettivo, l’idea che il proletariato e il sottoproletariato esistano ancora. Questo perché la società dei consumi ci vuole tutti standardizzati, tutti omologati, tutti che dobbiamo anelare alle stesse cose (da acquistare, naturalmente). La società dei consumi è riuscita in ciò che il comunismo aveva fallito: ci ha reso tutti uguali; uguali nel volere tutti le stesse cose: vestirci uguali, andare tutti nei luoghi “in”, crearci una finta personalità che rispecchi tutti gli stereotipi che ci vengono dettati dall’alto. Ma potrei anche spingermi oltre, dicendoti che la società ci spinge a voler essere non solo borghesi, ma addirittura super-ricchi, anche grazie al mito del self-made man, in italia sdoganato da Berlusconi: avevano analizzato il fenomeno, in maniera ironica e sarcastica, ma molto oculata, i Ministri, con “La faccia di Briatore”, canzone in cui cantano come la gente voglia abbronzarsi per sentirsi come lui, per mimesi. Forse uno dei problemi più grandi è che la musica da intrattenimento non parla più di temi sociali e, se lo fa, lo fa in maniera banale, a favore del sistema e non contro di esso. Ma questo sempre perché le nuove generazioni non hanno coscienza di classe perché, appunto, il discorso sulle classi sociali è stato da almeno due decenni cassato da ogni tipo di discussione. La mia generazione, quella del G8 di Genova, e quelle precedenti, hanno fallito miseramente nella lotta contro la società dei consumi (che, per quanto mi riguarda, è l’unica lotta che conta davvero: non c’è svolta ecologista senza lotta alla società dei consumi; non c’è lotta per i diritti sociali senza una lotta che ripensi il modello economico, ecc…). Ma, del resto, cosa puoi fare, quando il controllo è tutto in mano a chi tira i fili?

Prima del synth-pop di “Something (you don’t need)” hai fatto assaggiare al pubblico anche dell’elektronische music e della psichedelia. Quali altri generi stai esplorando o sei pronto ad esplorare? Che progetti hai per il futuro?

“The importance of words (songs of love, anti-capitalism and mental illness)”, l’album che conterrà i singoli già pubblicati e il resto dei brani a cui sto lavorando, sarà molto vario. Purtroppo, o per fortuna, non riesco a scrivere seguendo un unico genere (tranne nell’altra mia band, la The Bordello Rock ‘n’ Roll Band, dove resto ancorato allo stilema punk ‘n’ roll, o nei M.i.B., altro progetto punk/grunge ancora da sviluppare). Essendo un ascoltatore onnivoro mi trovo influenzato, di volta in volta, da stili diversi. Il prossimo singolo, che uscirà a settembre, “Propaganda in my eyes, again (you’re erased)”, sarà un brano agli antipodi rispetto alla delicatezza malinconica di “Something (you don’t need)”, visto che è un brano fatto di devastante rabbia punk/grunge, molto nirvaniano. Gli altri brani che andranno a comporre l’album si muovono fra lo shoegaze e l’art-rock vicino a certe produzioni dei Radiohead o dei primi Muse; o, ancora, ci saranno delle “ballad” grunge e, forse (ancora sto decidendo se inserirlo o meno), un brano disco dance. Magari a qualcuno questa mia “scelta” potrebbe far storcere il naso, da un punto di vista della promozione dell’album, come in molti mi stanno facendo notare che i miei brani sono troppo lunghi per ciò che il mercato attuale richiede. Ma io dico una sola cosa: “Che si fotta il mercato, e che si fotta il pubblico che si fa dire ciò che ascoltare e come ascoltarlo”.

Falaut campus 2022. Polla, città della musica e centro del mondo

La musica, i corsi, i concerti, 250 giovani artisti da ogni parte del mondo. Crescono di nuovo i numeri del Falaut Campus, il progetto estivo dedicato al flauto, organizzato dall’Associazione Flautisti Italiani, che da quest’anno torna ad ampliare gli orizzonti ammettendo anche violoncellisti e clarinettisti. Lunedì 25 luglio 2022 ore 8.30, a Polla (Sa), parte l’undicesima edizione del Falaut Campus, fino al 30 luglio, sotto la guida del M° Salvatore Lombardi (direttore artistico). I paesi coinvolti quest’anno sono: Cina, Germania, Italia, Polonia, Russia.

 

Falaut Campus. Non un comune “Campus Estivo”, ma un centro sperimentale e operativo dedicato alla musica e ai giovani. In un periodo storico dove venti di guerra soffiano sull’Europa e sul mondo, è ancora possibile costruire piccoli miracoli mettendo insieme docenti e studenti, concertisti, solisti, professori d’orchestra, costruttori e addetti ai lavori. Nell’arco di una settimana, Polla ospita più di duecento studenti provenienti da tutta Italia ed Europa, trasformandosi in una vera e propria “città del flauto”. I concerti mattutini e serali dei docenti danno vita a sinergie professionali e scambi d’informazioni tecniche. Falaut Campus è un progetto dell’Associazione Flautisti italiani, che (con esperienza trentennale) opera in ambito organizzativo di eventi musicali su territorio nazionale e internazionale. Il progetto intende presentare la musica come “strumento” di confronto tra culture diverse e di aggregazione. Molti i nomi di Maestri di fama internazionale, tra cui per i flautisti: Luigi Bisanti, Enzo Caroli, Valeria Desideri, Matteo Evangelisti, Mario Pio Ferrante, Fulvio Fiorio, Jean-Claude Gérard, Marc Grauwels, Domenico Guastafierro, Pietro Guastafierro, Philipp Jundt, Hernando Leal-Gòmez, Ciro Liccardi, Salvatore Lombardi, Andrea Manco, Giuseppe Nese, Lucia Rizzello, Filippo Rogai, Paolo Totti, Salvatore Vella, Lucrezia Vitale; per i violoncellisti Raffaella Cardaropoli; per i clarinettisti Giammarco Casani. Si tengono lezioni giornaliere per i giovani, dalle ore 9 alle ore 18.30: durante la giornata ci sono attività correlate come seminari, workshop, masterclass, concerti. A fine serata, il concerto con i big dei vari settori. Il tutto prenderà forma nel rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione da Covid-19.

«Viviamo momenti terribili e l’arte non può stare a guardare, soprattutto noi professionisti del settore non possiamo rimanere inermi, con il rischio che le nuove generazioni assorbano nient’altro che violenza e distruzione. Il Falaut Campus non si ferma e racconta anche quest’anno la voglia di condividere le culture, le lingue, le tradizioni di popoli diversi, uniti per la bellezza – così il M° Salvatore Lombardi, fondatore e direttore generale del Falaut Campus – Diciamo sempre che i giovani sono il futuro del mondo. Diamogli un futuro migliore allora. Mai come adesso è necessario sostenerli. L’Associazione Flautisti Italiani ha ormai alle spalle un percorso lungo dove prendono spazio anche eventi come il Falaut Day, Flutemania, il Concorso Flautistico Internazionale Severino Gazzelloni e il Falaut Festival. Il Falaut Campus si muove valorizzando anche i territori locali che lo ospitano. Da qualche anno a questa parte ci spostiamo, con una formula itinerante, nei borghi storici campani, attraverso una sinergia consolidata con le istituzioni. Su questo piano, la scelta di Polla rispetta il piano di riscoperta dei siti del nostro Sud e d’Italia».

Entusiasta il sindaco di Polla, Massimo Loviso: «Siamo onorati di ospitare l’edizione 2022 di Falaut. Conosciamo bene l’importanza dell’evento e l’alto profilo musicale dei partecipanti, un unicum mondiale che riparte, dopo il periodo covid, proprio da Polla. Le strutture comunali e l’amministrazione sono pronte a collaborare, unitamente agli operatori turistici, perché tutto andrà per il meglio, con l’auspicio che Polla rappresenti non solo la scelta di quest’anno ma anche del prossimo futuro».

Sezioni. Corsi d’interpretazione: docenti, con consolidata esperienza didattica, si dedicano alla formazione tecnico-espressiva di ogni singolo studente, affrontando tematiche in merito all’educazione dello studio giornaliero proiettato sull’interpretazione dei brani da repertorio. Master Class e Workshop: Visto il forte impianto didattico e pedagogico della manifestazione, i Master con i maggiori musicisti ed esperti internazionali daranno un fattivo contributo all’incremento delle conoscenze, del confronto diretto, e stimolo generale per l’adeguamento ed evoluzione del livello artistico italiano. Conferenze e Dibattiti: Aggiornamenti, approfondimenti e tavole rotonde, tenute dai maggiori studiosi del settore di tutto il mondo, sui grandi temi dell’attualità e su tematiche e personaggi della storia della musica. Seminari: Aggiornamenti, approfondimenti e incontri a 360° con gli autori di nuovi trattati, antologie, brani e raccolte didattiche. Showcase: Spazi di evidenza per i costruttori e i maggiori brand internazionali; la presentazione dei nuovi traguardi sulle concezioni acustiche, sull’evoluzione dello strumento e sulle nuove ricerche. Possono essere anche utilizzati come vetrina di presentazione di nuove opere e autori, o di lavori discografici da promozionare. Esposizioni: Spazi e stand a disposizione dei distributori italiani, maggiori costruttori internazionali, dei riparatori, gli editori, i discografici e merchandising.

Solo x Lei, Skiavo lancia un nuovo singolo con Amalinze

“Solo x Lei”, la nuova produzione musicale del producer Skiavo online su tutte le piattaforme musicali da venerdì 8 luglio.

Nuovo singolo e nuovo feat per il dj paganese che stavolta si fa accompagnare alla voce dal rapper Amalinze.

Skiavo, al secolo Alfonso Schiavo, è un producer, remixer e DJ.
Inizia la sua carriera di dj all’età di 15 anni, dopo anni di dj set nei locali più cool della Campania tra cui Dolcevita (SA) ed Arenile (NA), dal 2010 inizia a produrre musica ed in solo 2 anni firma remix per importanti labels EDM italiane tra cui Net’s Work International e Saifam. Nel 2011 la traccia “Saturday Night” (Net’s Work Records), sotto lo pseudonimo “Studio76”, diventa colonna sonora dell’estate del Dolcevita Beach Club di Salerno, uno dei club

più rinomati del sud Italia.

Il suo primo singolo come Skiavo, “Get Up”, viene rilasciato su Selekted Music Records (Olanda) ed è nominato “Selekted Club track for the Amsterdam Dance Event 2011”.

Il 2013 è l’anno della collaborazione con il top dj/producer Stefano “Mat’s” Mattara, padre di tracce che hanno letteralmente invaso i club in tutto il mondo, con “SPUNK” uscita sulla label di Tocadisco, Toca45. Il 2014 è l’anno del suo debutto nella scena house sulla ben conosciuta PornoStar Records con la traccia “FUNKY JUNK”. Inoltre, il singolo “BRONX” rilasciato su Lukes Club Records, entra nella classifica top10 di sempre della label.

Dal 2015 inizia una nuova era con il progetto house “Skiavo & Vindes” che negli anni raccoglie supporti da dj e producers internazionali come Don Diablo, Benny Benassi, Sander Van Doorn, Dimitri Vegas & LIke Mike, Timmy Trumpet, Kryder, Fedde Le Grand, Yves V, Nari & Milani, Promise Land, StoneBridge, Abel Ramos, Albert Neve, WolfPack, Plastik Funk, Meduza, Kid Massive, Marnik, Djs From Mars e molti altri.

Dal 2015 ad oggi vanta l’uscita del primo sample pack “Skiavo & Vindes Future Jackin’ Grooves” su Get Down Recordings (2019) e release su molte label player del settore come Flamingo Recordings, Sirup (main), Zulu Records, TurnItUpMuzik e Sony Music Belgium.

Francesco Nacchia in arte Amalinze, classe ‘89 da Pagani (SA), invece, è dottore di ricerca in Linguistica Inglese ed è Ricercatore TDA presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Si avvicina alla cultura hip-hop in adolescenza, a metà degli anni 2000, ma solo a inizio 2015 decide di rilasciare il suo singolo e video d’esordio ‘Sopra le scale’ tra la sorpresa generale anche delle persone care alle quali aveva nascosto la sua passione. Vista l’ampia mole di testi scritti e mai rilasciati negli anni precedenti, nel primo anno di attività rilascia ben 2 progetti, Liminale (2015), contenente 11 tracce, e Freestyles’ Month (2016) contenente 5 tracce.

Nel 2017 rilascia l’EP “Bugie Timide”, composto da 6 tracce che variano nello stile e nel contenuto senza un concept immediatamente riconoscibile. A dicembre 2018 rilascia l’EP “Il Colore dell’Acqua Dipende dal Fondale”, contenente 5 tracce. A luglio 2019 esce l’album “Da Me”, composto da 8 tracce e contenente i featuring di Cedryk e Sige, subito seguito dal video del singolo di maggior carica hip-hop ‘Dai Tempi’. Sempre a luglio, vince la seconda edizione del Giffoni Rap Contest.

Nel mese di maggio 2020 rilascia l’EP “Ematologia”, composto da 6 tracce tutte prodotte da Dottbul e mixate da Nello Gaudiello. Il singolo ‘Svegliati’ passa a Radio 105 durante il programma 105 Summer No Stop con Alessandro Sansone ed Annie Mazzola. Ad agosto 2020 partecipa al Giffoni50Talk insieme a Guè Pequeno in qualità di vincitore dello scorso Rap Contest, presentando il singolo inedito ‘Chiedi di me’ prodotto da Dottbul.

A settembre dello stesso anno vince il premio “Ritratti di Territorio – 7ª Edizione” sezione Musica.

Ad aprile 2021 rilascia “Hàbitus”, il concept album sulla città natale dell’artista. Composto da 9 tracce, l’album ha come tema principale Pagani, descritta attraverso le sue esperienze nel tentativo di fornire una testimonianza della quotidianità di chi vi è nato e cresciuto. A marzo 2022 rilascia la versione estesa dell’album precedente dal titolo ‘Hàbitus Iconic’ con 6 nuove tracce e la collaborazione di Vastiprod, Sige e PeppOh.

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Alfa Advisor: il trend, oggi, è il trading online.

Forex, azioni, criptovalute; il trend, oggi, è il trading online.

Le nuove piattaforme permettono ai piccoli investitori di scoprire mercati finanziari e, di conseguenza, creare profitti. Il trading on line è alla portata di tutti e non resta riservato ai grandi gruppi istituzionali. La Campania è un territorio molto produttivo come forex, criptovalute e trading on line; tantissimi gli imprenditori, soprattutto under 30, che, durante e dopo la pandemia, hanno sviluppato questo business e interesse, oltre a coloro che sono alla ricerca di una nuova professione.

Il trading online è oramai una delle forme di investimento in assoluto più radicate negli ultimi anni, e sono sempre di più gli investitori che hanno scelto questa strada per andare a investire i propri risparmi.

Non possiamo certo negare che la Pandemia di Coronavirus abbia influenzato molto i mercati, per tutto l’anno 2020, e anche nel 2021, e i trend sono per la maggior parte cambiati radicalmente.

Per orientarsi al meglio nel settore del trading on line sono tanti i servizi da utilizzare; “abbiamo creato un software che sta rivoluzionando il mondo del trading on line”-dicono gli esperti, creatori di Alfa Advisor di Trading Millimetrico-“abbiamo registrato il marchio all’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale, l’EUIPO e abbiamo formato un gruppo di professionisti con oltre dieci anni di esperienza nel mondo del trading online e degli investimenti finanziari, dando alla luce Alfa Advisor, Expert Advisor dotato di intelligenza artificiale depositato presso il “Pubblico Registro Software” della SIAE ai sensi dell’art 6 del D.Lgs. n. 518/1992.

L’idea è nata dopo aver trovato online solo sistemi poco funzionali. Per questo motivo abbiamo deciso di creare Alfa Advisor.

Con la pandemia, che ha sicuramente creato più interesse nel settore online, si è accellerato un processo dal quale non si tornerà più indietro.

Si elimina completamente la componente emotiva dalla propria operatività. Saper controllare le proprie emozioni è fondamentale quando si parla di investimenti finanziari. Nella maggior parte dei casi, la frustrazione e il desiderio di recuperare qualche operazione andata male, mette a rischio l’intero capitale del trader che, in preda alle emozioni, opererà senza criterio. Un software non ha questi problemi ovviamente, è pratico, operativo 24 ore su 24, non è mai stanco, basta impostarlo e azionarlo e poi ci pensa lui”

Quanto si guadagna con Alfa Advisor?

“Quando si parla di investimenti finanziari il rendimento deve essere espresso in percentuale. Ovviamente se il capitale iniziale è di poche centinaia di euro avrai guadagni in termini assoluti molto differenti rispetto a un trader che investe migliaia di euro”.

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YOUNG INNOVATORS BUSINESS FORUM, Angi promuove l’innovazione

Young Innovators Business Forum è l’evento organizzato da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori che ha l’obiettivo di ridisegnare il futuro, tra ripartenza e condivisione, per fronteggiare al meglio le attuali sfide del mondo del futuro.

 Il mondo dell’innovazione si dà appuntamento lunedì 27 giugno allo “Young Innovators Business Forum”, l’evento organizzato da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, che ha l’obiettivo di ridisegnare il futuro, tra ripartenza e condivisione, per fronteggiare al meglio le attuali sfide del mondo del futuro.

In programma dalle ore 09.00 alle ore 18.00 presso Palazzo Mezzanotte (P.za degli Affari – Milano), sede della prestigiosa Borsa Italiana, l’appuntamento è patrocinato dal Parlamento Europeo e dalla Commissione Europea; dall’European Year of Youth 2022; dall’AGID – Agenzia per l’Italia Digitale; da ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile; dal Comune di Milano e dal CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Young Innovators Business Forum è un appuntamento dedicato all’innovazione, con particolare attenzione a tutte le sue declinazioni in campo sociale, che nasce dalla volontà di inaugurare la Young Innovators Business Platform, la prima piattaforma che mira a diventare un vero e proprio riferimento in Italia per i giovani per quanto concerne la sostenibilità e gli investimenti, favorendo il confronto tra imprese innovative. Il fine è quello di offrire l’opportunità di contatto diretto, nonché una solida rete, con i principali attori dell’ecosistema dell’innovazione, decision maker, campioni del mondo del digitale, rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee.

L’evento nasce da un’idea del Presidente ANGI, Gabriele Ferrieri (ForbesU30), il quale è riuscito a costruire, dalla propria passione per la tecnologia, un’importante carriera nel mondo dell’innovazione. Esperto di digital trasformation, pubbliche relazioni, innovazione legislativa, smart city e startup, Ferrieri ha l’obiettivo di realizzare un grande confronto collettivo, a respiro internazionale, per poter raccogliere risposte concrete, suggerimenti e anche idee, al fine di favorire la ripartenza dell’Italia in campo tecnologico e offrire nuove opportunità ai giovani talenti.

«Dopo due anni di pandemia causati dall’emergenza sanitaria, è necessario fermarci per un momento di sintesi e condivisione delle più interessanti esperienze che abbiamo vissuto nel corso di questo periodo drammatico. Infatti, ho deciso di realizzare Young Innovators Business Forum per realizzare un vero e proprio dibattito corale su quelle che sono le prospettive di una ripartenza, alimentata anche dall’impatto degli investimenti incrementati dal PNRR, per il rilancio della produttività del nostro Paese. Un’occasione, quindi, per avviare un’ulteriore e importante sinergia, tra i maggiori attori pubblici e privati dell’innovazione, così da promuovere un nuovo modello di società in termini di sviluppo e di crescita. È importante trovare insieme un nuovo equilibrio tra tradizione e nuove tecnologie per permettere all’Italia di diventare più innovativa, inclusiva e soprattutto digitale».

Innovazione per il Paese, dialogo tra stakeholder e investitori, giovani al centro del rilancio, cultura e formazione per il benessere all’insegna del digitale e della sostenibilità. Questi i punti nevralgici che verranno approfonditi durante lo YIBF che vedrà, oltretutto, la partecipazione di Istituzioni, Università, Start Up, associazioni, aziende ed esperti di trasformazione digitale.

Palazzo Mezzanotte, infatti, farà da palcoscenico a keynote speech, panel e round table riguardanti applicazioni tecnologiche, robotica, intelligenza artificiale, blockchain, innovazione di prodotto e processo, sostenibilità, welfare aziendale e mondo digitale.

Il taglio del nastro di inizio lavori vedrà i saluti istituzionali da parte della città di Milano nella persona di Emmanuel ConteAssessore al Bilancio e Patrimonio Immobiliare, e Layla PavoneDirettore Board Innovazione Tecnologica e Digitale, seguiti dall’intervento di Fabiana DadoneMinistro per le politiche giovanili.

Non solo, l’inizio dell’edizione 2022 dell’evento, vanterà anche della partecipazione di: Francesco TufarelliDirettore Generale Presidenza del ConsiglioGiorgio MulèSottosegretario al Ministero della DifesaCarlo CorazzaDirettore dell’Ufficio del Parlamento europeo in ItaliaGianpiero RuggieroPrimo tecnologo del CNRAlessandro CoppolaDirettore Generale Dipartimento Innovazione ENEA.

Inoltre, verrà presentata, in esclusiva dal Prof. Roberto Baldassari – Direttore Generale Lab21.01 e Direttore del Comitato Scientifico ANGI – e dal Presidente dell’ANGIGabriele Ferrieri, l’indagine demoscopica “Giovani, Innovazione e Transizione digitale” primo Rapporto sui Giovani innovatori e la Transizione digitale in Italia.

Young Innovators Business Forum, offrirà a tutti i partecipanti un’intera giornata in cui verranno programmate anche interviste e networking scadenzati da un ricco calendario a cui parteciperanno illustri ospiti: Renato MazzonciniAmministratore Delegato di A2AMario PezzottiProfessore Ordinario di Genetica Agraria presso l’Università di Verona e Direttore Scientifico della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’AdigeRoberto ConfalonieriProfessore Ordinario di Agronomia e Coltivazioni erbacee presso l’Università di MilanoChiara Albicoccogiornalista scientificaFabrizio FaltoniPresidente e AD di Ford ItaliaFrancesco PresicceChief Technology Officier ITA AirwaysMassimo TedeschiChief Technical Officer LeonardoDaryoush GoljahaniDirector of Channels Italy Google CloudDomenico AgnelloPartner Digital Innovation PwC Italy.

Ed ancora: Carlo CottarelliEconomista italiano fra i più noti a livello internazionale, attualmente ricopre il ruolo di direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e insegna all’Università Luigi BocconiDanilo Iervolino, Owner BFC Media Spa, Past Presidente Unipegaso e Presidente Salernitana; Capitano UltimoColonnello Sergio De CaprioFlorenzo MarraCEO BTO ResearchGianluigi BallaraniCo-Founder HUDIMarco CartasegnaFondatore e Direttore di TorchaFabio MoioliIndustry Solutions Partners Leader for Western Europe di MicrosoftMario Di GirolamoHead of business development ZEROSalvatore SinigagliaFounder & CEO BlowHammerAndreina Serena RomanoCEO TwiloAntonio IeraciCoordinatore Nazionale Giovani FedermanagerPalmiro Noschese, Hotelier & Luxury Hospitality Developer Fractional Executive; Domenico De RosaPresidente SMETPatrick OungreA2A Group Head of Innovation and corporate venture capital; Andrea MasertiResponsabile asset management A2A E-mobility; Andrea MarinoCEO Nova TalentErica Marcon GumbazPresidente JE ItalyAngelo RussoProrettore alla Ricerca e Sostenibilità LUMDanila De StefanoCEO UnoBravoFederica PasiniCEO Hacking TalentsRoberto EspositoCEO DeRev e AltersideMariarita CostanzaCEO e CoFounder Everywhere TEW srlEmanuele PollastriCEO & Founder VOOMERoberto RaceB20 member, European Climate Pact Ambassador, SEC GEN CompetereMauro Alovisiodocente presso il master in cybersecurity dell’Università degli Studi di TorinoFabio Bistoncini, Presidente e Fondatore di FB&Associati – Advocacy e Lobbyng; Sabrina Zuccala, Presidente 4Ward360; Alessandro BianchiBusiness Project Manager OneDay GroupEzio StellatoPresidente, Presidente Factory Tax e CeSFIMichele ColledanchisePostdoctoral Researcher presso l’Istituto Italiano di TecnologiaJacopo MoschiniPresidente Giovani Imprenditori di Confindustria LombardiaGiovanni M. D’Antoniostudente di Economics and Computer Science Harvard University.

Young Innovators Business Forum non sarebbe stato possibile senza il sostegno dei Main Sponsor: A2A; Bayer Farmaceutica; Ford Pro™.

Official Partner dell’evento: PwC, Google Italia, Leonardo, Ita Airways, BTO Research, Lab2101, Digital Trasformation Factory.

Community Partner: Federmanager, ANDAF – Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari, Giovani Imprenditori Confindustria Lombardia, UnoBravo, JEMIB, Nova Talent, JE Italy, Ateneo Impresa, Hacking Talents, OneDay Group, Non è tutto rosa, AIDP- Associazione Italiana Direzione del Personale e diverse associazioni di categoria sostenitrici.

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Le imprenditrici del Sud protagoniste a “Phenomena”

IFTA scalda i motori per la seconda edizione di PHENOMENA – Aurum Pescara – 1 e 2 luglio 2022

Sono 73 le imprenditrici del sud Italia (63 del food e 10 del design) selezionate per Phenomena, il primo e unico salone italiano dedicato alle aziende a guida femminile in tre settori d’eccellenza del Made in Italy: design, fashion e food.

Come  l’edizione del debutto, a luglio dello scorso anno anche per quella del 2022, che si terrà l’1 ed il 2 luglio all’Aurum di Pescara, è ideata e organizzata da IFTA, con il sostegno di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane nell’ambito del Piano Export Sud – PES 2, di Regione Abruzzo, della Camera di Commercio di Chieti e Pescara e della sua Agenzia di Sviluppo, della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, del  CIF  (Comitato per l’Imprenditoria Femminile) e del Comune di Pescara, in accordo con Cna Federmoda.

La seconda edizione di Phenomena intende focalizzare l’offerta per i buyer stranieri provenienti da 18 Paesi (Albania, Angola, Arabia Saudita, Armenia, Arzebaijan, Brasile, Danimarca, Estonia, Finlandia, Giordania, Lettonia, Marocco,  Norvegia, Qatar, Serbia, Singapore, Svezia e Uk) su un totale di 115 aziende dell’Agroalimentare provenienti dalle 8 Regioni del Sud coinvolte nel Piano Pes 2, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le “quote rosa” della rassegna saranno  63 del settore food ed esporranno i loro prodotti nella sola giornata di venerdì 1 luglio (Sala D’Annunzio) mentre 10  saranno le artiste e le designer di gioielli in mostra nella Sala Europa dell’Aurum, sia venerdì 1 che sabato 2 luglio.

Una seconda tranche di aziende food, con altrettante 52 aziende a conduzione mista sarà in esposizione nella giornata di sabato 2 luglio.

La moda sarà la protagonista della serata di venerdì 1 luglio, con una  sfilata-performance  del brand eco-sostenibile Vusciché a cura del Gruppo Hoba,  che interpreterà le creazioni della stilista Diana Eugeni, owner del brand di Roseto degli Abruzzi.

La sfilata sarà parte integrante della serata di gala nella corte interna dell’Aurum, condotta da Tiziana Panella, giornalista e noto volto televisivo di La7, da anni alla guida della trasmissione di approfondimento politico e di attualità “Tagadà”.

Durante il gala saranno premiate 8 donne del Sud:

–           Pina Amarelli, imprenditrice calabrese Cavaliere del Lavoro, la tenace Lady Liquirizia famosa nel mondo

  • Licia Giaquinto, la scrittrice campana che si batte per contrastare il degrado e lo stato di abbandono in cui versa il borgo storico di Aterrana, in provincia di Avellino
  • Angela Procida, campana, campionessa italiana di nuoto paraolimpico il cui motto è “Se puoi sognarlo, puoi farlo
  • Antonella Salvatore, molisana, giornalista dell’Ansa e autrice del libro “L’Africa nel cuore”
  • Fiorella Bafile, l’imprenditrice abruzzese a capo di Tindora, il brand aquilano di bio-cosmesi
  • Anna Maria Di Rienzo l’imprenditrice abruzzese, Ceo del Gruppo Dyloan che lavora per i grandi marchi della moda internazionale.

Saranno inoltre, premiate: una imprenditrice del settore Agroalimentare votata dai buyer stranieri e una dell’area Phenomena Design designata dalle 63 signore del food.

Phenomena  è  l’unica rassegna che mette concretamente la donna al centro dell’attenzione mediatica e del business, assieme al  rilancio dell’imprenditoria femminile del Mezzogiorno, presente e sempre più importante nel sistema produttivo italiano. I dati lo dimostrano.

Se, infatti la media nazionale delle imprese gestite da donne è del 22%, nelle regioni del Sud la percentuale balza al 27,4% in Molise, al 26,4% in Basilicata, al 25% in Abruzzo, al 24,4% in Sicilia, superando di gran lunga i numeri di Regioni come la Lombardia (18,9%), il Veneto (18,9%), il Trentino Alto Adige (18,1%).

Perché le donne del Sud sono tenaci, ma anche lungimiranti: per non lasciare la loro terra, non potendo confidare in un tessuto imprenditoriale, scarso se non inesistente, si rimboccano le maniche e fanno impresa da sole. Con successo.

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“Valentina”, il nuovo singolo di Voza

Venerdì 22 aprile fuori su tutte le principali piattaforme il nuovo singolo di Voza, “Valentina”. Il brano realizzato dal produttore e cantautore salernitano, artista del roster 455 MGMT, vede la luce circa due anni fa in piena pandemia.  

“Valentina” è un invito all’intimità, alla riscoperta dell’amore per noi stessi, un inno alla condivisione, non solo corporea, che va oltre la carnalità del sesso. 

Il brano affronta con leggerezza, ma mai con superficialità, il tema della distanza, del distacco, evocando un desiderio di presenza, viscerale e trascendente, che si innesta in una realtà, come quella del recente passato, che sicuramente ci ha insegnato, senza possibilità d’errore, il peso della lontananza, dell’assenza, del distacco emotivo. 

Le parole scritte da Voza, confezionate in un 6/8 dal retrogusto classico, quasi vintage, ma con evidenti elementi di originalità, accompagnano l’ascoltatore all’interno del suo universo, fatto di emozioni, di nostalgia, intriso di leggerezza. 

Senza un destinatario specifico, il titolo si ispira ad un episodio curioso. Voza, in piena pandemia, durante uno scambio di messaggi con una ragazza, ricevette la proposta di intitolare un brano con il suo nome, Valentina appunto. 

“Sono ormai cinque anni che aspetto di lanciare le mie canzoni nelle braccia e nel cuore delle persone, – dichiara Voza –  e adesso sta accadendo. Sento come una spinta dentro di me, come un bambino che freme dalla voglia di giocare. Valentina, non è solo il primo brano pubblicato, è anche il primo a dare una direzione concreta al mio nuovo percorso artistico. Scritto per gioco ma anche per necessità, ha poi acquisito forza e identità che non mi aspettavo. Ascoltarla e cantarla oggi mi rende leggero, mi fa sorridere, ma soprattutto, mi ricorda quanto sia importante, spesso, non prendersi troppo sul serio. Smettiamola di pretendere da noi più di quello di cui abbiamo davvero bisogno.”

Voza inizia molto giovane. Da sempre appassionato della realtà musicale inglese, compone indifferentemente sia in italiano che in inglese. Influenzato sia da sonorità internazionali che antiche, dà inizio nel 2013 al suo percorso di musicista, e appena sedicenne, suona come batterista nella J&J Blue Band, esperienza che durerà tre anni. La voglia di ampliare il proprio bagaglio di esperienze lo spinge nel 2017 a diventare assistente, per un mese, presso lo studio Candy Bomber Studio di Ingo Krauss, a Berlino. Nel febbraio dello stesso anno, si esibisce al “Festival Internazionale del Cinema di Berlino” durante le premiazioni del Teddy Award con Bettina Koster, artista con la quale ha collaborato per la realizzazione del brano “Kolonel Silvertop”. 

Nel 2018 partecipa al tour di Erin K, momento che sancisce l’inizio della collaborazione tra Voza e l’artista inglese. 

Nel 2019 suona in 23 date italiane con Martino Adriani durante il suo tour “E’ in arrivo la tempesta” alla batteria, pianoforte e voce. Dopo un tour di date in molti città di Italia, il 26 aprile partecipa alla trasmissione radiofonica di Rai Radio 1 Music Club, sempre con Martino Adriani, e il 2 giugno si esibisce a Marina di Camerota in apertura del concerto di Motta, in occasione del Meeting del Mare. 

Nel medesimo anno è in Tour con Erin K al cajon e voce. Si esibisce in buona parte della Sicilia, ma anche a Berlino, Francoforte, Londra e Stoccarda. 

Nel 2020 è ancora in tour con Erin K, suonando a Londra e partecipando alla trasmissione radiofonica “Resonance 104.4 FM”. Nello stesso anno, nonostante il freno imposto dalla pandemia, Voza si conferma attivo e pronto a vivere ogni esperienza come una grande opportunità. Oltre a tenere vive le sue collaborazioni, Voza insieme con la 455MGMT è ad oggi focalizzato rispetto alle sue produzioni artistiche, con l’obiettivo di espandere la sua personale sensibilità artistica e di manifestare a gran voce il suo coraggio di musicista.

 

 

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