Da dove viene il cioccolato piú buono in assoluto? Probabilmente i nostri lettori piú piccoli risponderebbero da una mucca a chiazze viola, i piú grandi li correggerebbero parlando della Svizzera. Ovviamente il responso è opinabile, ma perché il primo paese a cui si pensa parlando del cioccolato è proprio questo, ve lo siete mai chiesto?

Secondo “House of Switzerland” (un sito Internet gestito dall’unità del Dipartimento federale degli affari esteri svizzeri), la risposta c’è e va ricercata non nel palato di qualcuno, ma addirittura nella storia. Qui, infatti sono nati i primi maestri cioccolatieri e sempre qui, nel 1875, è stata inventata la ricetta con l’aggiunta del latte che ha reso il cioccolato locale popolare in tutto il mondo.

Anche la ricetta del cioccolato fondente è stata concepita nello Stato di Heidi e perfino la tecnica che fa sí che si sciolga sulla lingua. Al Politecnico Federale di Zurigo, vi è addirittura un gruppo di lavoro sul cioccolato ed è diretto da Erich Windhab, professore all’Institute of Food, Nutrition and Health.

Questo vuol dire che gli svizzeri oltre a poterne divorare quantità assurde a chilometri zero, studiano approfonditamente per renderlo sempre piú buono e di qualità. A quanto sembra in questa sorta di Paese dei Balocchi, puó capitare anche che piova cioccolato!

Nei giorni scorsi, infatti, proprio nei pressi di Zurigo e piú precisamente ad Olten, un guasto all’impianto di ventilazione dello stabilimento della Lindt ha causato una fuoriuscita di polvere di cacao che poi il vento ha fatto depositare per tutta la città, immaginate che spettacolo e che profumo!

Fortunatamente ció non ha provocato danni all’ambiente né tantomeno ha fermato la produzione dei dolciumi. L’unica vittima è stata un’automobile che si è ritrovata completamente coperta da un manto marrone, ma l’azienda si è già attivata per rimborsare il proprietario.

Anche il meteo è stato presto ripristinato grazie al tecnico che ha riparato repentinamente il danno all’interno della fabbrica. Ció rende la faccenda un po’ triste, ma chissà, magari in futuro qualche imprenditore del luogo potrebbe sfruttare questo buffo evento per brevettare un qualcosa di simile. Noi saremo lí pronti ad applaudire e forse anche ad inginocchiarci di fronte al genio!

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