Ogni anno, sei eroi ricevono il “Goldman Environmental Prize“, un premio che viene assegnato a chi si è dimostrato un vero militante ambientalista. Il 2020 non è stato da meno e novembre scorso, tutti gli appassionati del settore si sono sintonizzati sui propri account Facebook, Youtube e Twitter per assistere alla cerimonia online. La madrina della serata, l’attrice Sigourney Weaver, oltre a nominare i vincitori, ha avuto anche il piacevole compito di presentare vari ospiti, nomi importanti che hanno insignito di ancor più prestigio il premio: Robert Redford, Danni Washington e Lenny Kravitz. Ad animare il tutto, ci hanno pensato i performer Michael Franti e Jack Johnson. Ma passiamo ai veri protagonisti, coloro che dovremmo celebrare per davvero: Leydy Pech, Chibeze Ezekiel, Kristal Ambrose, Lucie Pinson, Paul Sein Twa e Nemonte Nenquimo.

 

 

Leydy Pech

Ha battuto Monsanto, multinazionale leader degli organismi geneticamente modificati e dei pesticidi acquisita dalla Bayer, in una lotta anche legale per salvaguardare le api del suo allevamento e i suoi concittadini, oltre l’ambiente.

 

 

Chibeze Ezechiel

Portavoce della ONG 350.org, ha ben redarguito il popolo ghanese dal dare l'”OK” alla costruzione di una centrale termoelettrica e di un porto commerciale per l’importazione di carbone.

 

 

 

 

Kristal Ambrose

Fondatrice della Bahamas Plastic Movement, ha convinto il governo delle Bahamas a vietare i sacchetti di plastica monouso, le posate di plastica, le cannucce, e i contenitori e le tazze di polistirolo.

 

 

 

 

Lucie Pinson

Grazie a lei, nessuna banca francese finanzia più l’industria del carbone. Hanno seguito l’esempio anche colossi del mondo assicurativo del calibro di Axa e Scor.

 

 

 

 

Paul Sein Twa

Per preservare la biodiversità del bacino del fiume Saluen, ha ideato il “Parco della pace” che si estende su oltre cinquemila chilometri quadrati. lo gestisce la sua tribù, i Karen.

 

 

 

 

 

Nemonte Nenquino

Forte dell’appoggio dei Wailorani, li ha guidati verso la  tutela legale di ben 500.000 acri di foresta pluviale amazzonica dall’estrazione di petrolio. Altre tribù hanno poi seguito il suo esempio.

 

 

 

Ogni anno, sei eroi ricevono il “Goldman Environmental Prize“, che non è la ricompensa di una competizione qualsiasi. È molto di piú. È un’esperienza esclusiva. Ci sarà un motivo se viene riconosciuto ad un unico essere umano su un intero continente: è la riconoscenza ad una persona di aver fatto qualcosa per salvaguardare non solo se stessa, ma anche la propria madrepatria, il proprio pianeta. A queste persone, Booonzo fa un gran inchino.

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