Finalmente siamo nel 2021. La Terra ha fatto un intero giro intorno al Sole e ne ha iniziato un altro. Intanto ognuno di noi ha creato nuove aspettative e si propone nuovi obiettivi. Uno dei miei è di essere più green. Durante il 2021 eviterò gli sprechi. Ecco perché ho deciso che una volta rotta o finita una matita, invece di buttarla, la mangerò all’insalata.

Giuro, non scherzo.

Esiste una matita particolare: si chiama Sprout ed è composta da grafite, argilla e legno atossico proveniente da produzioni sostenibili. Ciò che la rende speciale è la presenza di un piccolo involucro biodegradabile che nasconde dei semi. Questi, se piantati germogliano in massimo quattro settimane.

Come ogni cosa bella che si rispetti, la Sprout è personalizzabile.

Sul sito dell’azienda è possibile scegliere il colore, cosa scrivere sulla vostra matita nuova, il modello della confezione e il tipo di seme che la accompagna. Tra fiori e piante c’è davvero una vasta gamma!

Girasole, margherita, garofano, non ti scordar di me, basilico, timo, salvia, chia, pomodoro ciliegino, coriandolo, abete rosso… e chissà cos’altro in futuro.

La Sprout World ha pensato anche ad una versione per il make up della stessa matita, la Sprout Liner, che può essere usata su sopracciglia, occhi e labbra.

Michael Stausholm, imprenditore e fondatore del progetto, sostiene: “Sprout è nata con la mission di combattere l’uso della plastica e di stimolare persone e aziende ad adottare comportamenti più eco-sostenibili. E questo impegno è ancora al centro del nostro DNA. Noi vogliamo che le persone pensino: se posso piantare un mozzicone di matita invece di gettarlo via, cosa altro posso fare per lasciare un impatto positivo per il futuro del pianeta? Tutti noi dobbiamo iniziare da un qualche gesto concreto.”

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