La poliomielite in Africa non c’è più.

Ad annunciarlo è la Commissione per la Certificazione Regionale, che da ben ventidue anni è attiva sul territorio per monitorare la situazione. Tedros Adhanom Ghebreyesus (il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale Sanitaria) tramite il suo account Twitter ha commentato così l’accaduto: “Gran giorno per i miei fratelli e le mie sorelle africane. Questa è una delle più grandi imprese della salute pubblica, dimostra che attraverso l’unione di scienza e solidarietà noi possiamo avere la meglio sui virus e salvare le vite delle persone”.

La poliomielite prende vita dal poliovirus e sebbene sia stata isolata solo nel 1908, per vari secoli ha terrorizzato l’umanità perché é molto contagiosa e colpisce soprattutto i bambini. Bisogna inoltre sapere che i sintomi di chi è infetto cambiano da soggetto a soggetto in quanto esistono tre forme della patologia. La polio spinale è quella più comune ed ha come effetto la paralisi asimmetrica; la bulbare conduce debolezza nei muscoli collegati ai nervi cranici; infine, c’è la bulbospinale che, come si può intuire dal nome è una fusione delle due citate in precedenza.

Per giunta, bisogna differenziare tra poliomielite selvaggia, ovvero quella che si trova in natura ed è stata debellata, e la poliomielite scatenata dai vaccini, che è ancora presente ma i cui focolai sono facilmente contenibili.

Non tutti sanno che la lotta contro questa pandemia, negli anni, ha avuto anche dei risvolti positivi, almeno in tema storico-culturale, infatti ha dato i natali ai primi reparti di terapia intensiva ed ai trattamenti riabilitativi.

Oltre a questo, le numerose iniziative create a scopo di informazione sui diritti sociali e civili dei disabili hanno sensibilizzato molto i popoli nei loro riguardi. Ora, come unici paesi colpiti ancora dal virus in forma primitiva rimangono l’Afghanistan e il Pakistan, in cui purtroppo sussiste una filosofia no-vax a causa di una finta campagna di vaccinazione che gli Stati Uniti misero in scena per localizzare l’allora vivo Osama Bin Laden.

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