Frigorifero. Cercando la definizione dovremmo leggere qualcosa simile ad “elettrodomestico per la conservazione di alimenti a bassa temperatura”. Ma diciamoci la verità, in realtà, è molto di più.  É un po’ l’ingresso del Paese delle Meraviglie e la bolletta è il biglietto da pagare per entrarci. Però Kuno potrebbe abbattere questa spesa e, inoltre, farvi crescere il pollice verde.

Ad occhio dà la parvenza di un vaso. Effettivamente per metà lo è davvero. Infatti, lo scopo principale del progetto di Kuan Weiking e Theodore Garvindeo Seah è proprio quello di far coltivare alle persone le proprie piante, queste poi fungeranno da refrigerante. Il come è presto detto: oltre alla parete esterna di argilla, ce n’è un’altra interna e nel mezzo, a separarle, si trova uno strato di sabbia. Quando questa viene bagnata dall’acqua usata per innaffiare, si innesca un fenomeno dettato dal principio del raffreddamento evaporativo che abbassa la temperatura e raffredda le pietanze che andrete ad inserire nel nucleo di Kuno.

I due ingegneri che lo hanno sperimentato spiegano che è stato concepito per quella parte di popolazione mondiale che ancora non ha accesso all’elettricità, ma è anche utile per quei paesi che ne sono, al contrario, totalmente dipendenti. Dopotutto un black-out può sempre capitare.

Vorrebbero, in aggiunta, stimolare l’industria artigianale. Può essere, infatti, riprodotta  interamente a mano e il suo successo darebbe loro l’opportunità non solo di creare un’offerta lavorativa, ma anche di far partire un fondo per ulteriori ricerche e test di mercato atte a metterla in commercio. Per farlo, “basterebbe” vincere il James Dyson Awards, un concorso internazionale di design.

Al giorno d’oggi quando ci si trova di fronte alla scelta di un elettrodomestico tutti cerchiamo di strizzare l’occhio all’ambiente e al portafogli. Se Kuno venisse commercializzato non sappiamo effettivamente quanto potrebbe costare, ma sappiamo che ne potremmo giovare in termini di sostenibilità, di impatto ambientale e di risparmio energetico. Mica male!

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