Una signora con i piedi nelle acque del Rio Sguazzatoio ad Angri

Le acque del fiume Sarno tornano ad essere limpide.

Esattamente come capitato alle acque dei canali di Venezia o a quelle dei porti delle grosse città industriali, anche il fiume più inquinato d’Europa sembra essere tornato ad essere un limpido corso d’acqua.

Da circa 50 anni non si vedevano acque così chiare nei comuni attraversati dal Sarno e dai suoi affluenti, soprattutto dal Cavaiola e dal Solofrana.

Il fenomeno è molto probabilmente dovuto al blocco della produzione industriale dovuto all’emergenza Coronavirus.

Dalla zona dell’Irpinia da cui nasce il Solofrana fino alla foce tra i comuni vesuviani di di Pompei e Castellammare di Stabia, passando per l’intero Agro nocerino, l’emergenza Covid-19 pare aver portato solo benefici al fiume e ai suoi affluenti.

A testimoniare il miglioramento delle acque sono diverse foto scattate dai residenti di molti dei comuni attraversati dal Sarno.

“Lo stop alle industrie sembra aver giovato anche al nostro fiume che incide sulle nostre vite da decenni ma, a differenza del Coronaviurs, ci fa morire solo più lentamente. Dovremmo sempre rispettare il fiume e soprattutto le nostre vite” è il commento del comitato “La fine della vergogna” di Nocera Inferiore.

Dello stesso avviso anche il “Fronte Civile – Stay Angri”, dalle cui pagine social si invita ad immortalare la bellezza delle acque. “La Natura si sta riprendendo ciò che è suo: l’acqua limpida. Fotografate il fiume in questi giorni e stampate le foto come memorandum. Siamo noi stessi la prima causa del nostro stesso male”.

Qualche altro residente della zona rurale a cavallo tra le città di San Marzano sul Sarno e Scafati, invece, ha preferito condividere le foto delle acque limpide del Sarno con una didascalia tanto ironica quanto provocatoria.

“Ci voleva una pandemia per far capire a tutti che il Sarno può essere salvato? Dipende solo da noi”.

Terminata l’emergenza Covid-19, quindi, sarà ancora tanto il lavoro da fare per le popolazioni del bacino idrografico del Sarno.